Castellammare. Ascensore e parcheggio, progetto rinviato a data da destinarsi
La Conferenza dei Servizi per il progetto degli ascensori di collegamento tra il centro cittadino e la collina del Solaro, ed il relativo parcheggio d’interscambio da realizzare nell’area delle Nuove Terme, è stato rinviato a data da destinarsi. Una battuta d’arresto pesante per quanto riguarda un’opera che sarebbe stata strategica per Castellammare.
Il Question Time
«Bisogna smetterla di fare conferenze stampa annunciando opere che non vedremo mai», ha ammonito il consigliere comunale di Base Popolare, Maurizio Apuzzo, nel corso del Question Time andato in scena ieri, accusando l’amministrazione «di correre dietro questi signori dell’Eav senza che se ne capiscano i motivi». L’interrogazione presentata dalla civica di centrosinistra ha messo non poco in imbarazzo l’assessore Giuseppe Guida e di riflesso l’amministrazione comunale, che in due anni ha tirato fuori poco o nulla dal rapporto con la holding regionale dei trasporti, che vede storicamente penalizzata Castellammare di Stabia (basta ricordare le cinque stazioni dismesse, il traforo di Varano e il piano per il sottopasso di via Cosenza rinviato ma mai cancellato).
Il lavoro ignorato
«C’era già nei cassetti il progetto per gli ascensori, andava soltanto adeguato», ha ricordato Maurizio Apuzzo sostenendo «invece Eav ne ha voluto fare uno nuovo, pagandolo fior di quattrini». «Oggi il risultato è che la Città Metropolitana non è messa in condizione di esprimere un parere, mentre la Soprintendenza ha dovuto ricordare che quella è un’area d’interesse archeologico e c’è da svolgere prima un lunghissimo lavoro, a carico del Comune, per verificare l’esistenza di reperti», ha detto ancora il consigliere di Base Popolare affermando «ormai ci si è adagiati sulle posizioni di Eav e non si capisce il perché».
Il giardino mediterraneo
Nel corso del Question Time è emersa tra l’altro la volontà dell’amministrazione comunale di andare avanti spedita sul progetto del giardino mediterraneo sull’arenile stabiese. «Vogliamo realizzarlo entro il 2027», ha detto il vicesindaco Giuseppe Di Capua rispondendo a un’altra interrogazione di Maurizio Apuzzo, costretto quasi a vestire i panni di unico esponente dell’opposizione all’amministrazione Vicinanza. L’esponente di Base Popolare aveva contestato la procedura adottata dagli uffici comunali ed ha annunciato che procederà «con un’acquisizione degli atti».
Il dissesto idrogeologico
Apuzzo ha anche chiesto chiarimenti rispetto alla mancata partecipazione del Comune al bando della Regione Campania che assegnava 240 milioni di euro per le problematiche relative al dissesto idrogeologico. «Siamo arrivati tardi», ha accusato il consigliere di Base Popolare sostenendo «sarebbe bastato fare un’istanza e magari oggi avremmo ottenuto i fondi necessari per affrontare il problema del Rivo San Pietro». tiva

