Castellammare. Chiude dopo 72 anni la storica Ferramenta Natale
COMMERCIO
26 marzo 2026
COMMERCIO

Castellammare. Chiude dopo 72 anni la storica Ferramenta Natale

La lettera del titolare ai clienti dell'attività del quartiere San Marco
Tiziano Valle

C’è un’intera comunità che si prepara a vivere un sabato di malinconia e gratitudine. Il 28 marzo (all’indomani dell’ultimo giorno di attività fissato per il 27), il quartiere San Marco, alla periferia di Castellammare di Stabia, si sveglierà un po’ più povero: la storica Ferramenta Natale, presidio di cortesia e competenza per oltre sette decenni, cesserà la propria attività.

 

Le motivazioni

Non è una chiusura dettata dalla crisi, ma una scelta di vita. Una decisione presa con la serenità di chi ha dato tutto e la consapevolezza che certe storie non possono essere “cedute”, perché fatte di legami che vanno oltre il bancone.

 

Una vita tra i bulloni

Il protagonista di questa lunga avventura è Raffaele, figlio dei fondatori Natale e Maddalena. Per lui, quel negozio non è mai stato solo un luogo di lavoro: «In quel negozio Raffaele è nato, e la sua prima culla sono stati i vecchi scaffali di legno. Tra quelle mura non si è solo lavorato: si è vissuto», spiega la famiglia in una toccante lettera aperta ai cittadini. La decisione di abbassare la saracinesca è arrivata dopo una riflessione profonda: «È semplicemente arrivato il momento di fermarsi, di concedersi il meritato riposo dopo una vita interamente dedicata al lavoro e alle persone. Natale Ferramenta non è mai stato solo un negozio, ma una vera impresa di famiglia, fatta di sacrifici, valori e legami profondi, qualcosa che non può essere ceduto né sostituito».

 

Testimoni di un secolo

La storia della ferramenta coincide con la nascita stessa del rione San Marco. I titolari sono stati testimoni oculari della trasformazione urbana e sociale della città: «C’eravamo quando il quartiere San Marco ancora non esisteva, quando nascevano le prime case e poi i primi palazzi. Quando le auto che passavano in una giornata si contavano sulle dita di una mano». E ancora, tra la fede e lo sport: «C’eravamo nei momenti belli, come la costruzione della chiesa e le vittorie della Juve Stabia». Fino ai momenti che hanno segnato la storia della comunità: «C’eravamo nei momenti difficili, durante il terremoto e nel periodo successivo, quando il quartiere si ricostruiva pezzo dopo pezzo».

 

L’ultimo saluto

La serranda scenderà definitivamente sabato, ma non prima di un ultimo abbraccio collettivo. La famiglia invita tutti i clienti storici e gli amici a passare per un saluto finale: «Vi aspettiamo per scambiare due parole, stringerci la mano, magari chiedere ancora un consiglio di elettronica o di idraulica, proprio come abbiamo sempre fatto. Perché, in fondo, non siamo mai stati un semplice negozio, ma una presenza familiare nella vita di tutti voi». La chiusura lascia un vuoto incolmabile nel tessuto commerciale stabiese, ma la famiglia Natale rivendica il diritto alla propria intimità dopo 72 anni di servizio pubblico: «Oggi, nel chiudere questa serranda, lo facciamo con un nodo in gola. Avremmo voluto continuare ancora, ma sentiamo che è giusto così: per noi, per la nostra famiglia, per poter finalmente dedicare tempo ai nostri affetti e ai nostri nipoti».