Emergenza Epatite A: a Massa Lubrense i ristoratori incontrano l’Asl
A Massa Lubrense si è tenuto un incontro tra ristoratori e Asl sulla sicurezza alimentare, tema molto sentito soprattutto dopo i recenti casi di epatite A. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione ristoratori lubrensi insieme al Comune, che ha aperto l’incontro con i saluti del sindaco facente funzioni, Giovanna Staiano.
«L’epatite A ha da 15 a 50 giorni di incubazione. I casi sono comparsi a febbraio, quindi probabilmente i contagi sono avvenuti nel periodo natalizio. Al momento il suggerimento migliore è evitare i crudi, sia di mare sia di terra, e controllare attentamente la tracciabilità dei prodotti e la loro conservazione», ha spiegato Giuseppe Iovane, direttore generale dell’istituto zooprofilattico del Mezzogiorno di Portici.
Giuseppe Di Loria, direttore dell’Igiene degli alimenti di origine animale della NAPOLI 3 Sud, ha parlato dei controlli e degli enti preposti. Yolande Thérése Rose Proroga, direttore del dipartimento di coordinamento di sicurezza alimentare dell’istituto zooprofilattico di Portici, ha aggiunto: «I prodotti devono bollire per circa 5 minuti, soprattutto cozze e vongole. Bisogna fare attenzione a come si conserva il cibo in casa, sia fresco che confezionato, così come nei ristoranti».
Domenico Mollica, responsabile dell’unità operativa semplice dell’ambito 3 dell’Asl NAPOLI 3 Sud, ha raccontato i risultati dei controlli nei ristoranti: «Noi siamo sempre aperti e disponibili al confronto, ma è importante sensibilizzare il personale dei ristoranti, perché a volte l’errore nasce da gesti superficiali e poco attenti».
Infine, Francesco Gargiulo, presidente dell’associazione ristoratori lubrensi, ha concluso: «La sinergia tra le parti è fondamentale. Coinvolgeremo anche i fornitori, così da procedere tutti insieme e garantire ai clienti livelli sempre maggiori di qualità».

