Napoli in marcia per l’Iran: studenti uniti per la libertà e diritti civili
MANIFESTAZIONE
26 marzo 2026
MANIFESTAZIONE

Napoli in marcia per l’Iran: studenti uniti per la libertà e diritti civili

Sabato 28 marzo da Piazza Dante a Piazza Municipio, una manifestazione organizzata da studenti iraniani per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla repressione delle proteste nel loro paese e dare voce a chi lotta per la libertà.
Rita Inflorato

Per sabato 28 marzo, un gruppo di studenti iraniani residenti a Napoli ha organizzato una marcia che si svolgerà da Piazza Dante a Piazza Municipio, dalle 15 alle 17. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di portare all’attenzione dell’opinione pubblica italiana e internazionale la drammatica situazione che si sta vivendo in Iran, dove la repressione delle proteste civili continua senza sosta.

«La marcia – spiega una portavoce – vuole essere un segnale di solidarietà nei confronti di chi in Iran rischia ogni giorno la vita per manifestare pacificamente e per chiedere libertà e diritti fondamentali. Negli ultimi giorni, purtroppo, si è registrata un’ulteriore escalation della violenza contro i manifestanti. Secondo diverse fonti, il numero delle vittime è molto elevato e continua a crescere».

Le tensioni internazionali, sottolinea la portavoce, contribuiscono a rendere la situazione ancora più critica. «Attacchi a basi militari iraniane da parte di Stati Uniti e Israele, così come le crescenti pressioni politiche, aggravano il contesto e aumentano l’urgenza di mantenere alta l’attenzione pubblica».La presenza dei media, prosegue, «è fondamentale per dare voce a chi non può farsi ascoltare, per mostrare al mondo la realtà dei fatti e per ricordare che ogni vita conta. Questa marcia vuole essere un gesto concreto, un modo per unire Napoli e la comunità internazionale nel sostenere chi lotta per i propri diritti».

La manifestazione sarà un momento di visibilità e riflessione, ma anche di speranza: camminare insieme, spiegano gli organizzatori, significa far sentire agli iraniani che non sono soli e che la loro lotta per libertà e dignità non passa inosservata. Un invito a cittadini e media a non dimenticare il coraggio di chi, pur tra minacce e pericoli, continua a difendere la propria voce e i propri diritti.