Nuovi veleni nel fiume Sarno, officina sotto sequestro a Poggiomarino
Ancora un colpo al fragile ecosistema del fiume Sarno, da anni simbolo dell’emergenza ambientale in Campania. A Poggiomarino, gli operatori dell’unità speciale emergenza Sarno della polizia metropolitana di Napoli hanno sequestrato un’officina meccanica e meccatronica risultata completamente abusiva.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, la ditta individuale era già stata cancellata dalla sezione speciale della Camera di Commercio per mancanza dei requisiti tecnici. Nonostante ciò, l’attività proseguiva senza le necessarie autorizzazioni, configurandosi quindi come illegale.Il provvedimento ha interessato un locale chiuso di circa 105 metri quadrati, attrezzato con banchi da lavoro, un ponte sollevatore e diverse saldatrici. All’interno sono stati rinvenuti anche numerosi pezzi di ricambio provenienti da riparazioni di veicoli. I sigilli sono stati estesi anche all’area esterna, dove erano accumulati rifiuti di varia natura, tra cui pneumatici fuori uso e componenti meccanici.
Le ipotesi di reato contestate sono stoccaggio illecito di rifiuti e gestione non autorizzata degli stessi, violazioni che contribuiscono all’inquinamento di un territorio già fortemente compromesso. La presenza di rifiuti speciali non trattati correttamente rappresenta infatti una delle principali minacce per il bacino del Sarno, considerato tra i corsi d’acqua più inquinati d’Europa. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controlli volto a contrastare le attività abusive e a tutelare l’ambiente nell’area vesuviana. Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità e verificare l’esistenza di ulteriori illeciti collegati.

