Sedil Dominova, il Comune di Sorrento fa marcia indietro: annullata la diffida
PATRIMONIO STORICO
26 marzo 2026
PATRIMONIO STORICO

Sedil Dominova, il Comune di Sorrento fa marcia indietro: annullata la diffida

Ripristinate le disposizioni precedenti: la Società Operaia mantiene le chiavi e la gestione condivisa degli spazi
Marco Cirillo

Il caso della Sedil Dominova si chiude con un netto cambio di rotta da parte del Comune, che sconfessa la diffida notificata alla Società operaia di mutuo soccorso e ripristina le precedenti disposizioni sull’utilizzo dei locali. La comunicazione ufficiale è stata firmata dal sub commissario Eliseo Nicolì su indicazione del commissario straordinario Rosalba Scialla, e di fatto annulla l’iniziativa adottata dal dirigente.

 

Nel documento si chiarisce senza ambiguità la posizione dell’ente: «Con riferimento all’atto di diffida in data 24 marzo ultimo scorso, di cui si è venuto a conoscenza solo in data odierna, si comunica che, i contenuti di detta diffida non sono conformi alle disposizioni impartite dal commissario straordinario nella delibera n. 19 in data 19 marzo 2026». Viene quindi ribadito che «Le chiavi dell’immobile rimarranno nella disponibilità della Società operaia di mutuo soccorso che se concordata, svolgerà anche servizio di guardiania e potrà utilizzare il bene a rotazione con associazioni e organizzazioni per iniziative cittadine, di carattere non politico. Per il dirigente che legge per conoscenza si richiama l’obbligo di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dall’amministrazione comunale, nell’ambito delle sue prerogative di indirizzo, astenendosi da iniziative ad esse non conformi». Soddisfazione viene espressa dal presidente della Società operaia, Francesco Gargiulo, che sottolinea il valore simbolico e storico della decisione.

 

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«Si tratta di un atto importante che ristabilisce verità e giustizia rispetto alla storia di un’istituzione che da oltre 150 anni dà lustro alla comunità sorrentina ed alla nostra città», afferma. «La Società operaia non ha mai occupato la propria sede senza titolo, né è mai stata un occupante illegale». Gargiulo rivendica inoltre il ruolo svolto nel tempo: «Al contrario, anche in assenza di obblighi formalizzati, abbiamo sempre provveduto con responsabilità alla manutenzione ordinaria del bene, alla sua guardiania e alla pulizia».

E aggiunge: «Abbiamo inoltre garantito, nel tempo, che il Sedil Dominova restasse un luogo aperto e vivo per la comunità. Ripeto il maldestro tentativo di sfrattare la storica Società operaia e insieme la storia leggendaria di Sorrento, sventolando la bandiera della trasparenza e della legalità, è naufragato miseramente».