Torre Annunziata, oltre 300 studenti al Maximall Pompeii per il progetto contro il cyberbullismo
L'EVENTO
26 marzo 2026
L'EVENTO

Torre Annunziata, oltre 300 studenti al Maximall Pompeii per il progetto contro il cyberbullismo

Gli alunni di Torre Annunziata hanno preso parte al progetto ConnettiAMOci, dedicato all'educazione digitale.
Antonio Di Martino

Il Maximall Pompeii di Torre Annunziata si è trasformato, nelle giornate del 16 e 17 marzo, in un luogo di confronto e crescita per le nuove generazioni. Oltre 300 studenti provenienti dagli istituti del territorio hanno preso parte a ConnettiAMOci, iniziativa dedicata all’educazione digitale e alla prevenzione del cyberbullismo, portando tra le gallerie del centro commerciale un messaggio chiaro sulla responsabilità nell’uso delle parole.

Gli incontri, articolati in quattro sessioni da circa 80 partecipanti ciascuna, sono stati pensati per favorire un coinvolgimento diretto dei ragazzi, chiamati a riflettere sul peso del linguaggio e sulle dinamiche relazionali che si sviluppano online. Il momento centrale del laboratorio ha visto gli studenti scrivere in forma anonima, su un post-it, una parola offensiva: un gesto semplice ma capace di rendere immediatamente tangibile la violenza verbale che spesso si consuma nel mondo digitale.

 

A questa prima fase è seguito un passaggio altrettanto significativo, in cui ai partecipanti è stato chiesto di ribaltare il senso di quelle parole, rispondendo con un messaggio positivo. Le frasi sono state poi riportate su shopper in tela consegnate al termine dell’attività, trasformando simbolicamente un atto negativo in un’occasione di consapevolezza e responsabilità linguistica. Nel corso degli incontri, della durata di circa un’ora e mezza, spazio anche al confronto con i professionisti dell’associazione Progetto Itaca, che hanno guidato il dialogo affrontando temi centrali come la fragilità emotiva, l’identità digitale e le conseguenze psicologiche del cyberbullismo.

Un contributo che ha aiutato i ragazzi a comprendere come ciò che accade online abbia ripercussioni concrete nella vita reale. L’iniziativa ha così ribadito l’importanza di portare percorsi educativi direttamente nei luoghi frequentati quotidianamente dai giovani, trasformando uno spazio dedicato allo shopping in un’occasione di riflessione collettiva. Un segnale forte, che mette al centro la necessità di costruire una cultura digitale più consapevole, in cui ogni parola sia scelta con attenzione.