Arsenale da guerra in auto: arrestati due pregiudicati a Torre Annunziata
Arsenale in auto, arrestati due pregiudicati a Torre Annunziata. Era quasi mezzanotte e la pioggia umida rendeva l’aria tagliente nelle strade della città. In via Andolfi una Fiat Panda percorreva la carreggiata deserta quando una gazzella dei carabinieri ha deciso di fermarla. Alla guida un 42enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, affiancato da una donna di 39 anni di Giugliano. Nel silenzio, un lampo di ironia: “Avete fatto bingo, Brigadie’”, hanno detto i due quando l’alt è stato intimato. Nessuno avrebbe potuto immaginare il contenuto dell’auto.
L’arsenale trovato
All’interno della Fiat Panda, i militari hanno scoperto un vero e proprio arsenale degno di un campo di battaglia. Tra le armi: un fucile monocanna calibro 12 marca Baikal, un mitra d’epoca MP40 tedesco completo di caricatore, un fucile mitragliatore Jaker mod. A.P. 74 modificato per munizioni calibro 9, un Franchi calibro 12 e diversi AK-74 di provenienza balcanica. A completare il quadro, oltre 400 munizioni di vari calibri, tutte perfettamente funzionanti e pronte all’uso.
L’arresto e le indagini
I due occupanti non hanno opposto resistenza. Sono stati arrestati immediatamente e condotti in caserma, mentre le armi venivano sequestrate e catalogate. Gli investigatori hanno sottolineato come il materiale fosse “estratto da liste di trafficanti di armi” e che sarà sottoposto a lunghi accertamenti balistici. L’obiettivo è verificare eventuali collegamenti con episodi di violenza o altri reati sul territorio, per ricostruire la filiera criminale.
Una città sotto assedio
Torre Annunziata, già martoriata dalla criminalità organizzata, si trova oggi un passo più vicina alla sicurezza grazie a un’operazione fulminea. Il sequestro di un arsenale simile, tra fucili mitragliatori, pistole e centinaia di cartucce, rappresenta un colpo significativo per le gang locali. Una testimonianza concreta di come il lavoro incessante dei carabinieri possa trasformare le strade da scenario di guerra a territorio più sicuro per i cittadini.

