Blitz al centro antico di Castellammare, smantellato un droga shop, 2 arresti | I NOMI
CRIMINALITA'
28 marzo 2026
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Blitz al centro antico di Castellammare, smantellato un droga shop, 2 arresti | I NOMI

I carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Pasquale Vitale, 35enne del posto che era già sottoposto agli arresti domiciliari e sua moglie 33enne, incensurata. 
Michele De Feo

Condannato a 23 anni di carcere per traffico di droga, arrestato e scarcerato, continuava a spacciare nel suo appartamento. I carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Pasquale Vitale, 35enne del posto che era già sottoposto agli arresti domiciliari e sua moglie 33enne, incensurata.

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Durante un controllo nell’abitazione dell’uomo i militari hanno trovato 26 grammi circa di cocaina e 10 grammi di hashish. Nella tasca della donna trovato un bloc-notes, ritenuto una vera e propria rubrica dell’attività illecita. Il 35enne è ora in carcere, mentre la 33enne, inizialmente posta agli arresti domiciliari, è stata scarcerata durante l’udienza di convalida. Accolta l’istanza del suo legale, il penalista stabiese Antonio de Martino. Intanto continuano le indagini dei carabinieri per ricostruire la filiera dello spaccio nel centro antico.

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Pasquale Vitale, ritenuto vicino agli ambienti criminali del clan D’Alessandro, è una delle figure centrali dell’inchiesta della Dda denominata «Black list» e che in primo grado ha portato a condanne pesantissime per i gregari del clan Vitale, gruppo criminale satellite della cosca di Scanzano. Il blitz scattò nel 2022 e si riferisce a fatti del 2018 ricostruiti nel corso delle indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia e coordinate dalla Direzione distrettuale Antimafia di Napoli (pm Giuseppe Cimmarotta). Tutto era partito dopo una sparatoria di domenica mattina, quando rimasero feriti due pregiudicati.

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Da quelle indagini, i carabinieri scoprirono la fitta rete di complicità nell’orbita del clan D’Alessandro per l’acquisto di partite di cocaina da rivendere nelle piazze di spaccio, in particolare al centro antico di Castellammare di Stabia. Tra continuazioni e aggravanti, arrivò la condanna a 23 anni di reclusione per Pasquale Vitale e a 20 anni e mezzo per Maurizio Vitale e a 30 anni per Luigi Vitale, considerato il vero capo del gruppo. Undici anni di reclusione ciascuno, invece, per Raffaele Di Leva e Luigi Russo. Attualmente è in corso il processo in corte d’appello.