Castellammare. Langellotti: «Lotta agli scarichi abusivi nel Sarno è una priorità»
AMBIENTE
28 marzo 2026
AMBIENTE

Castellammare. Langellotti: «Lotta agli scarichi abusivi nel Sarno è una priorità»

Il consigliere comunale del M5S lancia un appello all'amministrazione
Tiziano Valle

L’ombra dell’inquinamento torna a allungarsi sul bacino del Sarno e sul tessuto produttivo stabiese. Le recenti operazioni giudiziarie, che hanno portato al sequestro di diverse attività industriali accusate di sversamenti illeciti di reflui e gestione irregolare dei rifiuti, hanno riacceso il dibattito politico sulla tenuta ambientale del territorio.

 

L’intervento

Sulla questione è intervenuto con fermezza Alessandro Langellotti, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, che nel manifestare pieno sostegno all’operato di magistratura e forze dell’ordine, ha tracciato una linea netta tra l’attuale gestione emergenziale e la programmazione del passato.

 

Castellammare. Langellotti: «Lotta agli scarichi abusivi nel Sarno è una priorità»

Castellammare. Inquinamento del Sarno, sequestro parziale per un'azienda chimica

La morsa dello Stato attorno alle fonti di inquinamento del fiume Sarno si stringe ancora. Dopo i blitz dei giorni…

 

Il governo Conte

Il punto focale della critica di Langellotti risiede nella “memoria storica” delle politiche ambientali nazionali. Il consigliere ha ricordato l’impegno profuso durante il governo di Giuseppe Conte, quando l’allora Ministro dell’Ambiente Sergio Costa stanziò circa 500 milioni di euro destinati specificamente al disinquinamento del Sarno. «Quello era un percorso strutturale per intercettare gli scarichi abusivi — spiega Langellotti — una strategia organica che purtroppo si è interrotta con la fine anticipata di quell’esperienza di governo. Oggi paghiamo il prezzo di quell’interruzione».

 

Castellammare. Langellotti: «Lotta agli scarichi abusivi nel Sarno è una priorità»

Castellammare: sequestrato il cantiere navale «Marina di Stabia». Manca un certificato «Aua»

I carabinieri del Gruppo per la Tutela dell'Ambiente di Napoli, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno posto…

 

Le proposte

Secondo l’esponente pentastellato, la sola azione repressiva (sequestri e denunce a danno avvenuto) non può essere l’unica risposta dello Stato. Per Langellotti, Castellammare deve farsi promotrice di una “svolta immediata” basata su quattro pilastri fondamentali: «Sinergia con l’ARPAC, con il Rafforzamento dei controlli preventivi sul territorio; il monitoraggio costante e la vigilanza continua sulle industrie a più alto impatto ambientale; la tracciabilità totale attraverso la garanzia della filiera degli scarichi e dei rifiuti industriali; il piano comunale per il Sarno, attraverso un progetto locale specifico per la tutela del bacino idrico».

 

Castellammare. Langellotti: «Lotta agli scarichi abusivi nel Sarno è una priorità»

Castellammare. Scarichi abusivi in mare, sequestrato un cantiere navale

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto ai reati ambientali nel bacino idrografico del Sarno. Nelle ultime ore, i militari della…

 

Tutela dell’ambiente

Per il Movimento 5 Stelle, la battaglia ecologica non è un esercizio di stile, ma una necessità economica e sanitaria. L’associazione costante tra Castellammare e l’inquinamento danneggia l’immagine della città e, di conseguenza, il suo potenziale turistico e commerciale. «È il momento di scegliere con chiarezza da che parte stare», conclude Langellotti, lanciando un guanto di sfida all’amministrazione comunale affinché la tutela del territorio diventi una priorità dell’agenda politica e non resti confinata ai titoli di cronaca giudiziaria.