Rissa in un locale del centro di Castellammare, c’è il figlio di un boss
Rissa in un noto bar di Castellammare, coinvolto il figlio di un esponente della malavita organizzata stabiese. Nella notte tra venerdì e sabato, il centro di Castellammare di Stabia è stato teatro di una violenta rissa scoppiata all’interno di un locale affollato, degenerata in pochi minuti in uno scontro fisico che ha seminato panico tra i presenti. Secondo una prima ricostruzione, a fronteggiarsi sarebbero stati il figlio di un esponente della malavita organizzata del rione Cicerone, e un gruppo di giovani provenienti dal rione Savorito, area nota alle cronache per la presenza di una piazza di spaccio attiva.
Il motivo che ha innescato la violenza resta ancora avvolto nell’incertezza: gli investigatori non escludono né un diverbio nato per futili ragioni né tensioni pregresse tra i gruppi coinvolti. Quel che è certo è la brutalità dello scontro. Testimoni parlano di urla, sedie rovesciate, bottiglie utilizzate come armi improvvisate. In pochi istanti il locale si è trasformato in un campo di battaglia, con clienti in fuga nel tentativo di mettersi al riparo. La situazione è degenerata rapidamente, richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine.
Sul posto sono giunte tre volanti della polizia, che hanno riportato la calma dopo momenti di forte tensione. Gli agenti hanno identificato diversi presenti e avviato i primi accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e le responsabilità individuali. Alcuni dei coinvolti sono rimasti feriti e sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Ospedale San Leonardo, dove hanno ricevuto le cure necessarie. Le loro condizioni non sarebbero gravi, ma la violenza dell’episodio ha riacceso i riflettori sulla sicurezza nelle ore notturne.
Determinanti per le indagini saranno le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e all’interno del locale. Gli investigatori stanno acquisendo i filmati per individuare con esattezza i partecipanti alla rissa e chiarire le fasi iniziali dello scontro. Resta da comprendere il movente di un episodio che, al di là delle responsabilità penali, evidenzia un clima di tensione latente tra diverse aree della città. Una notte di violenza che lascia dietro di sé interrogativi ancora aperti e la necessità di un ulteriore rafforzamento dei controlli in una movida sempre più esposta a rischi. Intanto nelle prossime settimane negli uffici della prefettura di Napoli si terrà una riunione per riprogrammare le «zone rosse» sul territorio di Castellammare. Una delle aree maggiormente attenzionate saranno proprio quelle del centro cittadino.

