Lukaku alta tensione, è rottura se martedì non torna a Napoli
Passano le ore e cresce la tensione tra il Napoli e Lukaku, in un conto alla rovescia per martedì. Il club azzurro ha preso molto male la decisione dell’attaccante di rimanere in Belgio a curarsi senza tornare a Castel Volturno, provocando una decisa reazione della società che minaccia una forte sanzione e la possibile esclusione dalla rosa nel caso in cui l’attaccante non faccia rientro. Una decisione presa dai dirigenti del club e che sembra condivisa anche dal tecnico Conte che in questo week-end potrebbe sentirsi con l’attaccante.
La situazione resta per ora ferma sulla tensione con Lukaku che quasi sicuramente non potrà esserci a Pasquetta nel big match contro il Milan e con la stampa belga che lo difende. Il quotidiano Hln scrive: “Non si tratta solo di allenarsi in Belgio: il Napoli sta cercando di spingere Romelu Lukaku verso la partenza, costruendo un’immagine negativa del giocatore”. Il quotidiano lo definisce “irritato e furioso” per la risposta del club azzurro alla sua decisione di rimanere ad allenarsi in Belgio per recuperare velocemente. Una decisione che i tifosi leggono come una risposta di rabbia per i pochissimi minuti che Conte gli concede: dopo l’infortunio subito il 14 agosto, Lukaku è tornato in campo il 25 gennaio ma da allora ha sempre giocato nei finali dei match, mettendo insieme 64′ in 11 partite. Una situazione paradossale visto il forte legame esistente proprio tra Lukaku e Conte che lo ha fortissimamente voluto a Napoli.
Il ct del Belgio Rudi Garcia spiega che “Romelu non si sentiva al 100% e ha dovuto seguire un programma specifico. Quando non sei al massimo, anche l’aspetto mentale diventa fondamentale, soprattutto per la paura di ricadute. Questo tipo di infortunio richiede tempo, soprattutto senza intervento chirurgico. Spero che possa tornare presto al Napoli e giocare con continuità, è importante per il club e per la nazionale. Intanto sulla vicenda è intervenuto il suo compagno di club e di nazionale De Bruyne “A Napoli – ha detto – c’è sempre tanto rumore, tutto viene amplificato. Non conosco i dettagli, ma è chiaro che la sua situazione è complicata. Si è infortunato e non è stato al meglio. Spero che torni il prima possibile. Io ho fatto una riabilitazione completa in Belgio, lui metà ad Anversa e metà a Napoli. Quando ci sono due prospettive diverse, diventa difficile lavorare insieme. Non è l’ideale per essere al top. Io sto prendendo ritmo, ho già giocato più di quanto pensassi. Mi alleno con la squadra da quattro settimane e mi sento bene”.

