Napoli, il “pupillo” di Djokovic non sbaglia: Medjedovic vola in finale
Era il favorito della prima semifinale alla Guerri Napoli Tennis Cup. E Hamad Medjedovic, 22enne serbo, pupillo di Novak Djokovic, non ha tradito le aspettative.
Dritto potentissimo, servizio quasi sempre oltre i 200 km orari: sono state le armi del talento di Novi Pazar per sconfiggere in due set l’ucraino Vitaliy Sachko (7-5, 6-1).
Medjedovic si è guadagnato l’accesso alla finale di domani al termine di un match equilibrato solo nel primo parziale.
Partenza forte dell’ucraino, che ieri nei quarti ha eliminato l’italiano Federico Cinà. Il 27enne si aggiudica il primo game lasciando a zero il favorito serbo, la cui reazione non si fa attendere.
Prima pareggia i conti (1-1), poi si porta in vantaggio con il primo break di giornata (2-1).
Nonostante il servizio potente, Medjedovic subisce per ben due volte il break di Sachko, più efficace in risposta.
Sbaglia troppo il tennista serbo, trionfatore alle Next Gen Finals di due anni fa, testa di serie numero 5 del torneo. Si intestardisce sulle palle corte che finiscono contro la rete. Forse avverte la pressione del favorito.
Sachko è un osso duro e si porta sul 5-4, con il sostegno del caloroso pubblico di casa che lo elegge a beniamino di giornata.
Medjedovic scarica la tensione per i troppi errori commessi, sfogandosi col proprio angolo tecnico. E dà una svolta al suo primo set: tiene il servizio per il 5-5, poi porta a casa un altro break per il 6-5. E chiude sul 7-5.
Il secondo set non ha storia: Sachko non è più il difensore del primo set, Medjedovic sbaglia meno. Da segnalare un ace del serbo a 240 km orari e dritti vincenti di pregevole fattura: 6-1 è il punteggio finale, con cui il talento serbo si avvicina alla top100. E domani si candida a diventare il nuovo re del torneo di Napoli.

