Ottaviano, i nuovi marciapiedi di via Pentelete “ostaggio” delle auto: barriere abbattute solo sulla carta
CRONACA
28 marzo 2026
Le immagini dei parcheggi selvaggi: zero controlli

Ottaviano, i nuovi marciapiedi di via Pentelete “ostaggio” delle auto: barriere abbattute solo sulla carta

I cittadini: «È una vergogna, aspettano qualche tragedia per intervenire»
Giovanna Salvati

A Ottaviano doveva essere un intervento atteso, utile, simbolico: il rifacimento dei marciapiedi di via Pentelete, con l’adeguamento delle rampe e l’abbattimento delle barriere architettoniche, era stato salutato come un passo avanti verso una città più inclusiva. I lavori, tra disagi e polemiche sono ancora in corso ma c’è chi li ha già inaugurati e la situazione si è capovolta. Gli scivoli pensati per agevolare il passaggio di persone con disabilità, anziani e genitori con passeggini sono diventati un comodo parcheggio per automobilisti indisciplinati, trasformando un’opera pubblica in un nuovo terreno di scontro tra residenti, commercianti e amministrazione.

Le immagini che circolano sui social e le segnalazioni dei cittadini raccontano una scena ormai quotidiana: auto in sosta selvaggia che occupano gli scivoli, invadono i passaggi pedonali e restringono la carreggiata. In alcuni casi, i veicoli parcheggiati impediscono completamente l’accesso ai marciapiedi, costringendo i pedoni a camminare in strada, tra le auto in transito. Una condizione che non solo vanifica l’obiettivo dell’intervento, ma crea rischi evidenti per chi si muove con difficoltà o per chi, semplicemente, prova ad attraversare la strada in sicurezza.

«Hanno rifatto tutto per migliorare la mobilità, ma ora è impossibile anche solo passare», lamenta una residente. «Le rampe sono sempre occupate, e chi ha una carrozzina deve fare lo slalom tra le macchine». Una denuncia condivisa anche da diversi commercianti della zona, che parlano di “situazione fuori controllo” e chiedono controlli più frequenti da parte della polizia municipale. «Non è possibile che un’opera pubblica diventi un incentivo all’inciviltà», commenta un negoziante, esasperato dal caos quotidiano.

Il problema, però, non riguarda solo il rispetto delle regole. Via Pentelete è una strada di collegamento molto frequentata, con un flusso costante di auto e pedoni. La presenza di veicoli parcheggiati in punti critici riduce la visibilità in prossimità degli incroci a ridosso soprattutto della strada statale 268 e rende più pericolosa l’immissione dalle strade laterali. «Quando esci con l’auto non vedi nulla, devi sporgerti oltre misura e sperare che non arrivi nessuno», racconta un residente. «È un rischio continuo».

Le polemiche, intanto, crescono. C’è chi punta il dito contro la mancanza di controlli, chi contro l’assenza di dissuasori fisici e chi, più in generale, contro una cultura dell’illegalità che sembra difficile da scalfire. L’amministrazione comunale, da parte sua, viene sollecitata a intervenire con urgenza: più multe, più vigilanza, ma anche soluzioni strutturali che impediscano fisicamente la sosta selvaggia.

Perché il paradosso è evidente: un intervento nato per garantire diritti e sicurezza si è trasformato in un boomerang. E mentre le auto continuano a occupare gli spazi destinati ai più fragili, via Pentelete diventa il simbolo di una battaglia ancora aperta tra civiltà e inciviltà, tra progettazione urbana e comportamenti quotidiani. Una battaglia che, per ora, vede i pedoni in netta difficoltà.