Pasqua 2026, la penisola sorrentina tra le mete preferite dai turisti
IL FASCINO DELLA COSTIERA
28 marzo 2026
IL FASCINO DELLA COSTIERA

Pasqua 2026, la penisola sorrentina tra le mete preferite dai turisti

Oltre 10 milioni di italiani in viaggio, cresce il turismo di prossimità: la penisola sorrentina conferma la sua forza tra prenotazioni solide e offerta integrata
Marco Cirillo

La Pasqua 2026 si avvicina con segnali incoraggianti per il turismo italiano e, in particolare, per la penisola sorrentina, pronta ad accogliere visitatori nel segno della qualità e della tradizione. I dati diffusi da Federalberghi, sulla base di un’indagine realizzata da Tecnè, parlano di 10,6 milioni di italiani in viaggio, con l’85% che resterà nel Belpaese, generando un giro d’affari complessivo di 5,5 miliardi di euro. Numeri che confermano una sostanziale tenuta del comparto, con una preferenza marcata per le destinazioni di prossimità. Il mare si conferma la meta più ambita (33%), seguito dalle città d’arte (21,2%) e dalla montagna (20%).

La penisola sorrentina tra le mete più ambite
In questo scenario, la penisola sorrentina si colloca tra le destinazioni più attrattive, grazie alla combinazione di paesaggio, cultura e offerta enogastronomica. A sottolineare il trend positivo è il presidente di Federalberghi Penisola Sorrentina, Costanzo Iaccarino: «Le previsioni per Pasqua e per i giorni immediatamente successivi sono in linea con il dato nazionale. Registriamo un buon livello di prenotazioni, soprattutto da parte del turismo italiano e di prossimità, con segnali incoraggianti anche dal mercato estero. La Penisola sorrentina resta una destinazione forte, capace di attrarre per la sua offerta integrata tra ospitalità, paesaggio e gastronomia».

Le vacanze
Secondo l’indagine, la vacanza pasquale avrà una durata media di 3,9 giorni, con una spesa pro capite di 523 euro. La voce principale del budget sarà destinata alla ristorazione (32%), seguita dai costi di viaggio (23,5%) e dall’alloggio (21,2%). Un dato che conferma il ruolo centrale della buona tavola, elemento distintivo anche dell’offerta turistica locale. Non mancano, tuttavia, elementi di cautela. Il presidente nazionale di Federalberghi, Bernabò Bocca, ha evidenziato come «possiamo parlare di un test positivo, di buona tenuta del settore in attesa dell’estate. Gli italiani dimostrano amore per il proprio Paese, percepito come sicuro.

L’impatto della crisi internazionale
Tuttavia, è necessario prudenza: il contesto geopolitico internazionale e i conflitti in corso rischiano di penalizzare soprattutto il turismo alto spendente proveniente da mercati lontani». Un aspetto che trova eco anche nei comportamenti dei viaggiatori: quasi la metà degli intervistati (47,8%) ha dichiarato di aver ridotto la durata della vacanza a causa dell’aumento del costo della vita. Nonostante ciò, resta forte la volontà di non rinunciare al viaggio, soprattutto in occasione delle festività.

Un assaggio d’estate
Per la penisola sorrentina, dunque, la Pasqua rappresenta un banco di prova importante in vista della stagione estiva. Tra prenotazioni anticipate – il 75,1% effettuate almeno un mese prima – e una domanda orientata verso esperienze autentiche, il territorio si conferma protagonista di un turismo che privilegia qualità, sicurezza e identità. E mentre il “bollino rosso” delle partenze si concentrerà tra il 2 e il 3 aprile, Sorrento e i suoi dintorni si preparano ad accogliere visitatori italiani e stranieri, offrendo quel mix unico di paesaggi, cultura e sapori che continua a rappresentare uno dei punti di forza del turismo nazionale.