Sanità, un napoletano su quattro rinuncia a una vacanza per curarsi
Se sei napoletano e sei affetto da una patologia cronaca dovrai molto probabilmente rinunciare a una vacanza, a una cena…
L’uscita della Campania dal Piano di rientro sanitario non è solo un traguardo contabile, ma l’inizio di una sfida politica e gestionale senza precedenti. A tracciare la rotta è Loredana Raia, Presidente della Commissione Sanità e Sicurezza Sociale del Consiglio regionale, che saluta la fine di anni di rigore celebrando la resilienza del sistema campano.
Gli “eroi” del Covid
Il primo pensiero della Presidente va a chi, negli anni delle restrizioni e durante l’urto della pandemia, ha tenuto in piedi il servizio pubblico. «Un ringraziamento doveroso va a tutti gli operatori del comparto — dichiara Raia — che hanno lavorato senza sosta e con spirito di servizio per rispondere a un bisogno di salute crescente. La gestione dell’emergenza Covid è stata l’esempio lampante della loro dedizione». Raia riconosce i sacrifici sopportati dai cittadini e il “rigore tenace” della giunta De Luca, ma guarda avanti, evidenziando il ruolo del Presidente del Consiglio regionale Roberto Fico nel mediare con il Ministero della Salute per accelerare i tempi di questo storico sblocco.
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Se sei napoletano e sei affetto da una patologia cronaca dovrai molto probabilmente rinunciare a una vacanza, a una cena…
Stop alla fuga dei medici
La novità più rilevante della “ritrovata libertà” gestionale riguarda la possibilità di manovrare risorse proprie del bilancio regionale. Questo consentirà alla Campania di agire su fronti finora bloccati dai vincoli romani: risorse aggiuntive per chi opera nell’emergenza-urgenza, il settore più sotto pressione e un piano per dare certezze a chi lavora nel sistema da anni senza un contratto a tempo indeterminato. Soprattutto il contrasto all’emigrazione sanitaria: «Vogliamo creare una leva decisiva per fidelizzare i medici più giovani — spiega Raia — e far rientrare i tanti professionisti che sono andati via negli anni passati».
I Pronto Soccorso
Uno dei nodi centrali resta il sovraffollamento dei dipartimenti di emergenza. La strategia della Commissione Sanità punta tutto sul PNRR e sulla capillarità territoriale. L’obiettivo è creare un “filtro” efficace: case e ospedali di comunità dovranno farsi carico dei bisogni di bassa e media intensità, evitando che i cittadini si riversino impropriamente nei Pronto Soccorso degli ospedali maggiori. «Siamo già all’opera per una nuova offerta sanitaria territoriale — ricorda la Presidente — che deve accompagnare il paziente dalla prevenzione alla cura, affrontando con forza le fragilità del servizio pubblico».
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Il diritto alla Salute
In chiusura, Loredana Raia richiama il valore etico della sfida che attende il Consiglio regionale. L’autonomia non è solo un potere, ma una «straordinaria responsabilità» per garantire l’applicazione dell’Articolo 32 della Costituzione. «Lavoreremo per conseguire l’obiettivo più alto: assicurare il diritto alla salute quale bene universale pubblico. Questo è il faro della nostra azione». Con il bilancio in ordine e le mani libere sulla programmazione, la Sanità campana entra ora nella fase della prova del nove: trasformare i numeri positivi in servizi efficienti e liste d’attesa più brevi per i cittadini.