Scontro sul risarcimento da 3 milioni per la morte del piccolo Domenico
TRAPIANTO AL MONALDI
28 marzo 2026
TRAPIANTO AL MONALDI

Scontro sul risarcimento da 3 milioni per la morte del piccolo Domenico

L'avvocato: «Il Monaldi non risponde»
metropolisweb

Una “legittima proposta di bonario componimento in sede stragiudiziale della componente risarcitoria della vicenda su cui non vi è nulla di cui vergognarsi”. Così il legale della famiglia Caliendo-Marcolino rende nota al pubblico la richiesta di un risarcimento di 3 milioni di euro all’ospedale Monaldi dopo la morte del piccolo Domenico, deceduto dopo l’intervento al cuore.

Il legale dei genitori

Il legale dei genitori, Francesco Petruzzi, sottolinea che da loro è stata inviata all’ospedale “una proposta di dialogo, non una dichiarazione di guerra. Un invito a sedersi attorno a un tavolo, ma il Monaldi non ha risposto. Ha semplicemente eluso la comunicazione, come se quella Pec non fosse mai stata trasmessa, come se la famiglia Caliendo Mercolino non esistesse, come se la morte di Domenico fosse un fatto del quale l’Azienda non avvertisse il peso di una risposta istituzionale minima”. Un attacco molto forte all’ospedale a cui replica Anna Iervolino, direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, spiegando che “la valutazione della richiesta risarcitoria impone lo svolgimento di approfondite valutazioni tecnico-legali, anche alla luce degli accertamenti in corso e, per loro natura, non possono essere compresse entro i rigidi termini unilaterali indicati dalla controparte. Non può pertanto parlarsi di mancata apertura di una trattativa, in assenza di un effettivo spazio negoziale nella proposta ricevuta”.

La direttrice dell’azienda ospedaliera

Intervistata dall’ANSA, Iervolino aggiunge di “essere rimasta del tutto sorpresa – spiega – sulla richiesta dell’avvocato della famiglia di Domenico. Si sa che non è il direttore generale dell’Ospedale che decide da quantità del risarcimento. Ci sarà un risarcimento ma il quantum e quando lo decide l’ufficio legale del Monaldi a cui stata rinviata la richiesta e che ci ha detto che la questione è complessa e che le indagini sono ancora in corso. Non è possibile pagare ora, sarebbe un’esposizione al danno erariale”. La direttrice spiega anche: “sono delusa dall’avvocato della famiglia, che è subito sul percorso per avere un pagamento. C’è una forte distanza tra i suoi comportamenti e quelli della famiglia”. Dal canto suo, il legale sottolinea che “siamo stati chiamati per l’albero in suo ricordo – ha scritto – per un tentativo di riabilitare l’immagine pubblica del Monaldi attraverso un gesto di facciata” e si rivolge anche al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, “affinché eserciti – scrive – i poteri di vigilanza e di controllo che l’ordinamento gli attribuisce sull’operato delle aziende sanitarie regionali”.