Torre Annunziata, appello all’Avvocatura del Foro XXI: «È l’ora dell’unità”
L'appello
28 marzo 2026
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Torre Annunziata, appello all’Avvocatura del Foro XXI: «È l’ora dell’unità”

Dopo il referendum, Foro XXI richiama avvocati e associazioni a una posizione comune.
Antonio Di Martino

Dopo il referendum sulla giustizia, dal Foro di Torre Annunziata si alza una richiesta precisa: ritrovare unità, voce e direzione comune per il futuro dell’Avvocatura. C’è un passaggio, nella vita delle professioni e delle istituzioni, in cui le parole smettono di essere semplici dichiarazioni e diventano una chiamata alla responsabilità.

 

È in questa cornice che si colloca il manifesto diffuso da Foro XXI, un appello rivolto all’Avvocatura del Foro di Torre Annunziata e a tutte le associazioni forensi del territorio in un momento ritenuto decisivo dopo l’esito del referendum sulla giustizia. Il titolo scelto, “L’Ora dell’Unità”, non lascia spazio a interpretazioni: il messaggio è netto, diretto, urgente. Secondo Foro XXI, la stagione appena chiusa impone una riflessione non più rinviabile sul ruolo dell’avvocato, sulla tenuta delle garanzie processuali e sulla capacità della categoria di incidere nel dibattito pubblico.

 

Nel documento si sottolinea come gli ultimi anni abbiano presentato un conto pesante all’intera Avvocatura, segnata da divisioni interne che ne hanno indebolito la presenza proprio nei momenti in cui sarebbe stato necessario parlare con maggiore compattezza. Il richiamo è forte soprattutto su alcuni punti considerati centrali: la difesa del giusto processo, la presunzione di innocenza, la tutela dei diritti fondamentali della persona e la necessità di evitare che il ruolo dell’avvocato venga progressivamente marginalizzato.

 

Foro XXI non invoca accordi di facciata né una concordia di maniera, ma sollecita un confronto vero, capace di produrre una posizione condivisa e un programma di azione chiaro. In questo quadro viene indicata come essenziale la convocazione, in tempi rapidi, di un’assemblea unitaria dell’intera Avvocatura del Foro, aperta a tutte le associazioni, ai colleghi e alle diverse sensibilità presenti sul territorio. L’invito formale è rivolto alla Camera Penale di Torre Annunziata, definita protagonista della fase referendaria.

 

Il manifesto è firmato dal presidente dell’Associazione Forense Foro XXI, avvocato Elio D’Aquino, e dal segretario avvocato Maria Palmieri, che rilanciano con forza la necessità di un passaggio condiviso. L’obiettivo è uno soltanto: far uscire da questo momento una voce riconoscibile, autorevole e comune. Per Foro XXI, il tempo delle attese è finito: adesso è il momento di dimostrare che l’Avvocatura di Torre Annunziata esiste, pensa e sa agire.