La preghiera per la pace illumina la riapertura di Montevergine: fedeli in cammino verso Mamma Schiavona
DOMENICA DELLE PALME
29 marzo 2026
DOMENICA DELLE PALME

La preghiera per la pace illumina la riapertura di Montevergine: fedeli in cammino verso Mamma Schiavona

Il Santuario riaccoglie i pellegrini nel giorno della Domenica delle Palme tra messaggi di speranza e limitazioni alla viabilità che rendono la funicolare l'unico collegamento meccanizzato disponibile
Marco Cesaro

In una giornata carica di simbolismo e devozione, il Santuario di Montevergine è tornato a essere il cuore pulsante della spiritualità campana, segnando una riapertura attesa da mesi proprio in occasione della Domenica delle Palme.

 

L’atmosfera che si respira tra le mura dell’abbazia è di profonda riflessione, guidata dalle parole dell’abate Riccardo Luca Guariglia che, durante la celebrazione della Santa Messa, ha voluto rivolgere un pensiero accorato alla situazione internazionale. Il messaggio dell’abate non è stato solo un rito liturgico, ma un appello universale affinché, attraverso l’intercessione della Madonna di Montevergine, possa finalmente tornare a fiorire il sorriso della pace sul volto di un mondo segnato dai conflitti.

 

 

Questa ripartenza della Comunità Benedettina avviene tuttavia in un contesto logistico particolare, che mette alla prova ma non scoraggia il fervore dei fedeli. La montagna, custode dell’icona di Mamma Schiavona, resta al momento parzialmente isolata a causa dei lavori di messa in sicurezza che interessano la strada provinciale, rendendo impossibile il transito di auto e pullman.

 

 

Questa criticità infrastrutturale ha trasformato l’ascesa al monte in un vero e proprio atto di fede collettivo: la funicolare è rimasta l’unico mezzo di trasporto attivo per chi non può affrontare il percorso a piedi, gestendo un flusso costante di pellegrini giunti da ogni parte della regione. Nonostante le restrizioni al traffico veicolare, che nei giorni festivi colpiscono anche i percorsi alternativi riservando il passaggio ai soli mezzi di soccorso, la tradizione non si è fermata.

 

 

Moltissimi devoti hanno scelto di onorare l’antica consuetudine dei sentieri montani, inerpicandosi lungo i tracciati che partono da Mercogliano e Ospedaletto d’Alpinolo. Il silenzio dei boschi dell’Irpinia è stato così riempito dal passo cadenzato dei pellegrini, in un cammino che unisce lo sforzo fisico alla ricerca spirituale.

 

 

La riapertura del Santuario rappresenta un segnale di rinascita per l’intero territorio, confermando Montevergine come un faro di speranza dove la preghiera per la concordia dei popoli si intreccia con la resilienza di una comunità che non rinuncia ai propri luoghi identitari. La giornata si è chiusa con un senso di rinnovata fiducia, tra rami di ulivo benedetti e lo sguardo rivolto a un futuro di serenità.