Pompei-Fasano 1-1: D’Agostino è un muro, il Fasano non sfonda
Finisce in parità la sfida dello stadio “Bellucci“, un 1-1 che racconta solo in parte l’intensità e la mole di occasioni create durante i novanta minuti. Il Fasano scivola sul campo della penultima in classifica, non riuscendo a capitalizzare un forcing finale asfissiante, frenato da una prestazione monumentale del portiere locale, D’Agostino.
Primo tempo: botta e risposta immediato
L’avvio è shock per i padroni di casa. Dopo soli tre minuti, un intervento scomposto su Falzerano in area di rigore sugli sviluppi di un corner spinge il direttore di gara a indicare il dischetto. Dagli undici metri, lo specialista Corvino non perdona: palla da una parte, portiere dall’altra e Fasano avanti 1-0.Il Pompei però non accusa il colpo e reagisce con rabbia. Dopo una traversa colpita da Da Silva al 17’ e una prodezza di Piras su Bove, il pareggio arriva al 25’: Piacente pennella un cross perfetto per la testa di Tompte, che batte il portiere biancazzurro siglando l’1-1. Prima dell’intervallo c’è spazio per un legno colpito anche dal Fasano con Langella, a testimonianza di una frazione vibrante.
Ripresa: il monologo di Corvino e i miracoli di D’Agostino
Nella seconda metà di gara, il ritmo cala leggermente ma la tensione resta altissima. Al 69’, Falzerano cade ancora in area, ma stavolta l’arbitro lascia correre tra le proteste. Negli ultimi venti minuti, il match si trasforma in un duello personale tra Corvino e il numero uno campano.Al 73’ D’Agostino compie un intervento prodigioso su Barranco, ripetendosi poi all’81’ con un salvataggio “clamoroso” ancora sul solito Corvino. Il Fasano spinge a testa bassa, cercando i tre punti fino all’ultimo respiro. Al 92’, in pieno recupero, l’estremo difensore del Pompei sigilla definitivamente il risultato superandosi ancora una volta su un’incornata a botta sicura del numero 10 ospite.Un punto che muove la classifica di entrambe, ma che per il Fasano rappresenta un’occasione sprecata visto il volume di gioco e le parate decisive subite nel finale.

