Scavi archeologici in piazza Veniero, cambia il progetto a Sorrento
Scavare sotto una piazza significa fare i conti con la storia. E a Sorrento, sotto Piazza Veniero, la storia ha imposto una correzione di rotta: una variante in corso d’opera che cambia il progetto, allunga i tempi e aumenta i costi, pur lasciando invariato l’obiettivo finale. Una determina del 23 marzo fotografa questo passaggio delicato nell’ambito dell’intervento di rigenerazione urbana finanziato dal Pnrr.
Riemerge la storia
Una revisione resa necessaria, si legge negli atti, da «circostanze impreviste ed imprevedibili emerse a seguito del completamento degli scavi archeologici». In sostanza, ciò che è emerso dal sottosuolo ha imposto un ripensamento tecnico dell’intera opera. Il cuore della variante riguarda innanzitutto le fondazioni. Per evitare interferenze con le murature antiche, si passa da un sistema superficiale a uno su micropali profondi circa dieci metri. Una scelta che consente di salvaguardare i resti archeologici ma che comporta una modifica strutturale significativa. Accanto a questo, viene rimodulato anche l’assetto dell’info point e del tunnel interrato, con uno spostamento del tracciato e una riduzione delle aperture per garantire maggiore stabilità.
I sottoservizi
Non meno rilevante è la gestione delle interferenze con i sottoservizi. Durante i lavori è emerso un tronco fognario non previsto nei progetti iniziali: un elemento che ha richiesto la riprogettazione delle fasi di scavo e la sua rimozione e ricollocazione attraverso procedure controllate. A ciò si aggiunge l’aggiornamento del piano di sicurezza, con nuove fasi operative legate proprio alla complessità degli interventi in un contesto archeologico. La variante, quindi, non cambia la natura dell’intervento ma ne ridefinisce le modalità esecutive. Come evidenziato nella relazione tecnica, le modifiche «risultano dovute a circostanze che non erano prevedibili in sede di progettazione» e rientrano nei limiti consentiti dalla normativa.
I costi
Sul piano economico, il nuovo quadro porta il costo complessivo dell’opera a 2.103.314,25 euro, con un incremento di 233.314,25 euro rispetto al progetto originario. Una crescita coperta senza incidere sui fondi Pnrr già assegnati, grazie all’utilizzo di economie e risorse di bilancio comunale. Inevitabili anche le conseguenze sui tempi: il cantiere registra «un rallentamento complessivo delle lavorazioni pari a 91 giorni», segno delle difficoltà operative legate a un intervento che si muove tra esigenze ingegneristiche e tutela del patrimonio. La variante rappresenta un punto di equilibrio tra conservazione e trasformazione. Perché sotto Piazza Veniero non si sta solo costruendo un’opera pubblica, ma si sta cercando di far convivere infrastruttura e memoria, presente e passato, senza compromettere né l’una né l’altra. Un equilibrio complesso che richiederà attenzione anche nelle prossime fasi operative, quando ogni scelta dovrà continuare a tenere insieme le esigenze della città contemporanea con il rispetto profondo delle sue radici storiche.

