Torre del Greco, il diritto incontra il teatro: avvocati in scena contro la violenza sulle donne
Torre del Greco. Un’aula di tribunale trasformata in palcoscenico, con il diritto che incontra il teatro per raccontare la drammatica emergenza della violenza di genere. È quanto accaduto a Torre Annunziata, dove un gruppo di «avvocati-attori» ha scelto una via alternativa per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei femminicidi, portando in scena lo spettacolo «La condanna».
L’iniziativa, promossa dal Nad – Nuova Avvocatura Democratica – e dal comitato pari opportunità dell’ordine forense, si è svolta nell’aula intitolata a Giancarlo Siani nel palazzo di giustizia di via Nazionale. Il testo – scritto da Francesco Saverio Torrese e diretto da Francalisa Malacario – racconta una storia purtroppo familiare: quella di una donna vittima di un marito geloso e violento.
La tragedia si consuma tra le mura domestiche, al culmine dell’ennesima lite, scatenata dalla decisione della donna di lasciare la casa coniugale per sottrarsi a soprusi fisici e psicologici. La sua scelta di libertà si trasforma però in condanna a morte: ventisei coltellate pongono fine alla sua vita. Sul palco prende forma un processo, in cui non solo magistrati e testimoni ricostruiscono i fatti, ma interviene anche lo spirito della vittima.
È lei a guidare il pubblico attraverso l’inferno quotidiano vissuto, dando voce a una sofferenza troppo spesso silenziosa. Accanto a lei, la sorella dell’assassino, figura chiave e ambigua, chiamata a raccontare le violenze del fratello tra esitazioni e reticenze. Il momento più potente arriva con la sentenza finale: una condanna simbolica e provocatoria, che impone all’assassino di vivere per cento anni nei panni di una donna nel Paese che meno tutela i suoi diritti.
Applausi dei numerosi presenti a tutti i componenti del cast: Anna Panariello (vittima), Vincenzo Strazzulli (assassino), Laura Anna Picaro (pubblico ministero), Domenico Muollo (giudice), Giuseppe Tesoriero (avvocato), Giusy Di Nola (sorella dell’assassino e testimone), Nicola Vitiello (cancelliere), Claudio Longobardi (ragazzo soccorso dalla vittima dopo un incidente stradale), Fausta Antonella Cirillo (voce fuori coro e aiuto regia), Giosuè Starita (voce fuori coro).
@riproduzione riservata



