Avviso di garanzia per falso a Nonno (FdI): «Sono pulito»
POLITICA
30 marzo 2026
POLITICA

Avviso di garanzia per falso a Nonno (FdI): «Sono pulito»

Il caso del politico di Fratelli d'Italia sotto inchiesta per falso in atto pubblico
Andrea Ripa

“La mia posizione è pienamente regolare”. Con queste parole Marco Nonno, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia a Napoli, interviene pubblicamente dopo l’avviso di garanzia ricevuto per presunto falso in atto pubblico legato all’autocertificazione presentata in occasione delle ultime elezioni regionali.In una nota, l’esponente della destra napoletana respinge con decisione ogni addebito, rivendicando la correttezza della propria condotta.

 

“Mostro il mio certificato del casellario giudiziale con orgoglio, è nullo – afferma – avrei attestato il falso se avessi dichiarato di essere incandidabile. La verità è esattamente l’opposto”.

 

Avviso di garanzia per falso a Nonno (FdI): «Sono pulito»

Regione Campania, incognita dopo le dimissioni di Cirielli: alt a Nonno

La vicenda che si consuma nelle stanze del Consiglio regionale della Campania riporta al centro della scena politica una questione…

Nonno entra nel merito anche delle contestazioni relative a precedenti giudiziari, soffermandosi in particolare sul reato di resistenza a pubblico ufficiale. Secondo la sua ricostruzione, la vicenda giudiziaria non può essere letta isolatamente, ma va considerata nel quadro più ampio che include anche l’accusa di devastazione, connessa agli stessi fatti. Un elemento che, sostiene, non sarebbe stato adeguatamente valutato.Il nodo centrale, tuttavia, riguarda lo stato del procedimento.

 

“La Cassazione ha rinviato il procedimento a Napoli – spiega – quindi il reato figura ancora tra i carichi pendenti. Se è pendente, non è definitivo”. Da qui la conclusione: l’assenza di una sentenza definitiva escluderebbe qualsiasi causa di incandidabilità, motivo per cui il casellario giudiziale risulta “nullo” sotto questo profilo.A sostegno della propria posizione, Nonno richiama anche le verifiche della Commissione Antimafia, sottolineando di non essere risultato in violazione del codice di autoregolamentazione. Un codice che, precisa, ha valore etico ma non comporta automaticamente impedimenti giuridici alla candidatura, in assenza di provvedimenti definitivi di interdizione.

 

“Non permetterò che interpretazioni forzate oscurino la verità dei fatti”, aggiunge, ribadendo la fiducia nel percorso giudiziario. Secondo il coordinatore di Fratelli d’Italia, sarà infatti la Corte di Cassazione l’unico organo in grado di chiarire definitivamente la vicenda.Nonno annuncia infine l’intenzione di presentare una richiesta formale di chiarimento alla Suprema Corte, concludendo con un affondo politico: “La chiarezza del diritto deve prevalere sui teoremi politici”.

La vicenda resta ora al vaglio della magistratura, mentre il caso continua ad alimentare il dibattito politico locale.