Campania in prima linea: ambiente e seconde possibilità per il riscatto dei detenuti
AMBIENTE E INCLUSIONE
30 marzo 2026
AMBIENTE E INCLUSIONE

Campania in prima linea: ambiente e seconde possibilità per il riscatto dei detenuti

Da Napoli a Castel Volturno, volontari e detenuti insieme per restituire decoro ai territori e costruire percorsi concreti di inclusione sociale.
Rita Inflorato

Restituire dignità ai territori partendo dalle persone. È questo il cuore della giornata di mobilitazione ambientale promossa da Plastic Free Onlus e Seconda Chance, che ha visto la Campania tra le regioni più attive, con il coinvolgimento di detenuti in permesso premio e centinaia di volontari.

Proprio in Campania, tra Napoli, Castel Volturno, Salerno e Bacoli, l’iniziativa ha assunto un valore ancora più forte: non solo tutela ambientale, ma opportunità concreta di reinserimento sociale. A Castel Volturno, nell’Oasi dei Variconi, sono stati rimossi circa 400 kg di rifiuti; a Napoli, alla Spiaggia dei Pescatori, raccolti 150 kg; mentre a Salerno l’attività si è accompagnata anche a momenti di sensibilizzazione diretta con i cittadini. A Bacoli, infine, la giornata si è trasformata in un’esperienza di comunità, coinvolgendo anche le famiglie.

Accanto alla Campania, l’iniziativa ha toccato oltre quindici località in tutta Italia e venti istituti penitenziari, da nord a sud. Risultati significativi sono stati registrati a Cagliari (500 kg raccolti nella pineta di Su Siccu), Padova (500 kg nell’area del Due Palazzi), Terracina (200 kg lungo il litorale), Prato (100 kg e una discarica abusiva individuata), oltre ad Ancona e Torino, dove sono stati rimossi migliaia di mozziconi.

Ma il dato più importante va oltre i numeri: oltre 100 detenuti coinvolti hanno partecipato attivamente, dimostrando come anche un gesto semplice come raccogliere rifiuti possa diventare un potente strumento di responsabilità, partecipazione e riscatto.

«Queste giornate rappresentano molto più di un intervento ambientale. Sono occasioni in cui si costruiscono relazioni autentiche e si restituisce dignità attraverso il fare. Il reinserimento passa anche da qui», ha dichiarato Flavia Filippi, presidente e fondatrice di Seconda Chance.

L’iniziativa conferma così la forza di un modello che unisce ambiente e inclusione, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, terzo settore e comunità locali. Un percorso che in Campania trova terreno fertile e che dimostra come offrire una seconda possibilità significhi costruire valore per tutti.

«Mettere insieme volontari e detenuti significa lanciare un messaggio chiaro: il cambiamento è possibile, per l’ambiente e per le persone. A far del bene non si sbaglia mai», conclude Lorenzo Zitignani, direttore generale di Plastic Free Onlus.