Caso Lukaku, domani giorno-verità. Clima sempre più teso
Il clima in casa Napoli si è fatto improvvisamente teso, e al centro della tempesta c’è lui: Romelu Lukaku. Quello che doveva essere il leader tecnico del nuovo corso di Antonio Conte si trova ora a gestire una frattura diplomatica con la società che non può più essere derubricata a semplice malinteso. Tutto nasce dall’assenza ingiustificata di giovedì scorso.
Il mancato ritorno
Dopo aver lasciato anticipatamente il ritiro della nazionale belga, “Big Rom” era atteso a Castel Volturno per una doppia seduta di allenamento sotto la supervisione del vice-allenatore Stellini. L’attaccante, però, ha disertato l’appuntamento, scatenando l’irritazione del club. Non si tratta di un “braccio di ferro” inteso come scontro frontale per il mercato, quanto piuttosto di una presa di posizione ferma del Napoli di fronte a una mancanza di disciplina che ha infastidito dirigenza e staff tecnico. Al momento, la società ha optato per una multa salata, un segnale chiaro ma ancora riparabile. Tuttavia, la linea di demarcazione è tracciata sul calendario: martedì. Sarà quello il giorno del rientro di Antonio Conte dopo la settimana di riposo, il momento in cui inizierà ufficialmente la preparazione per il big match di Pasquetta contro il Milan. Le opzioni sul tavolo sono drastiche. Presenza a Castel Volturno: Lukaku rientra nei ranghi, chiarisce con Conte e si mette a disposizione per la volata finale. Nuova assenza. In questo caso, la decisione del Napoli sarà senza appello. Il belga verrebbe ufficialmente messo fuori rosa, segnando una rottura definitiva che complicherebbe non poco il finale di stagione azzurro.

