Ennesima tragedia sul lavoro: muore schiacciato da una pressa
Bellizzi. Un’altra vita spezzata, un’altra famiglia distrutta e un elenco, quello delle “morti bianche”, che in Campania continua ad allungarsi con una frequenza drammatica. La vittima dell’ultimo tragico incidente sul lavoro è Ciro Di Martino, operaio di 49 anni, deceduto nel primo pomeriggio di ieri all’interno di uno stabilimento tessile specializzato nella produzione di ovatta a Bellizzi.
La dinamica dell’incidente
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri della Compagnia di Battipaglia, Di Martino – regolarmente assunto presso l’azienda – stava operando nei pressi di una macchina impilatrice. Per cause ancora in corso di accertamento da parte degli ispettori dello Spsal dell’Asl di Salerno, l’uomo è rimasto intrappolato e schiacciato dal pesante ingranaggio.I colleghi hanno immediatamente lanciato l’allarme, ma i sanitari del 118, giunti sul posto in pochi minuti, non hanno potuto far altro che constatare il decesso: le ferite riportate al torace e all’addome sono risultate fatali sul colpo.
Indagini in corso
La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, disponendo il sequestro della salma e dell’intero macchinario per sottoporli a perizie tecniche. L’obiettivo è verificare se i sistemi di blocco automatico e le barriere di protezione della macchina fossero funzionanti e conformi alle normative vigenti sulla sicurezza.
Il contesto: Una strage senza fine in Campania
La morte di Ciro Di Martino non è un caso isolato, ma l’ennesimo tassello di un mosaico tragico che vede la Campania ai vertici delle classifiche nazionali per gli incidenti mortali nel 2026.
I dati regionali aggiornati:Incremento degli incidenti:
Nei primi tre mesi dell’anno, la Campania ha registrato un aumento del 12% delle morti sul lavoro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Focus su Salerno: La provincia di Salerno, insieme a quella di Napoli, detiene il primato regionale per infortuni gravi nel settore manifatturiero e agricolo.
Fascia d’età a rischio: Ciro, a 49 anni, rientra nella categoria statistica più colpita: lavoratori esperti che, nonostante la competenza, operano in contesti dove la manutenzione tecnologica non sempre tiene il passo con i ritmi di produzione.
Il dolore della comunità.
Amici e conoscenti descrivono Ciro Di Martino come un uomo solido, un lavoratore instancabile che dedicava la vita alla famiglia.”Non possiamo più accettare che un uomo esca di casa per andare a guadagnarsi il pane e non vi faccia ritorno,” commentano i sindacati di categoria, che hanno già annunciato presidi di protesta per chiedere un incremento immediato del numero di ispettori del lavoro sul territorio salernitano.La tragedia di Bellizzi riaccende con forza il dibattito sulla necessità di investimenti reali in sicurezza predittiva e formazione continua, affinché il nome di Ciro Di Martino non sia solo l’ennesimo numero di una statistica inaccettabile.

