L’EIC celebra la rinascita del Sarno durante la Giornata Mondiale dell’Acqua
FIUME SARNO
30 marzo 2026
FIUME SARNO

L’EIC celebra la rinascita del Sarno durante la Giornata Mondiale dell’Acqua

L’Ente Idrico Campano ha deciso di celebrare la Giornata Mondiale dell’Acqua, con un docufilm sul fiume Sarno.
Carmen Caldarelli

Istituita dall’ONU nel 1992 la Giornata Mondiale dell’Acqua anche quest’anno ha dato vita in tutto il mondo ad oltre mille iniziative. In Campania, il perno di questa giornata è stato il risanamento che Eic e Gori hanno realizzato insieme alla Regione Campania, del fiume Sarno.

 

IL DOCUFILM “FIUME MADRE”

Durante il corso della giornata è stato proiettato per la prima volta il docufilm diretto da Giuseppe Alessio Nuzzo, Fiume Madre, che restituisce centralità al rapporto tra uomo e ambiente, attraverso un intreccio di memoria, denuncia e speranza.Le riprese hanno ripercorso i 26 km del corso d’acqua, rinato dopo gli interventi. Durante i quattro mesi di registrazione sono state intervistate 22 persone tra cittadini, attivisti, rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della magistratura, artisti e intellettuali.Il progetto di questo film è stato già presentato durante il Festival del Cinema di Cannes ed ha visto gli autori impegnati nella ricerca certosina di storiografica e bibliografica, per ricostruire gli anni più bui del fiume Sarno, attraverso un racconto di ferite che oggi diventano simbolo di rinascita.

 

CAMPANIA BLU – IL DIBATTITO

C’è stato poi un focus su infrastrutture e tutela delle risorse idriche nella tavola rotonda “Campania Blu – La Rinascita delle Acque”. Tra i relatori il vicegovernatore e assessore al Mare, Mario Casillo, l’assessore all’Ambiente, Claudia Pecoraro, e del presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo. In chiusura è stata presentata la rivista “Percorsi D’Acqua”, un nuovo progetto editoriale dell’Eic, per raccontare da vicino le sfide e le eccellenze del settore.

 

IL CONTEST NOTE D’ACQUA

Accanto alle politiche e agli interventi ambientali, in questo contesto si innesta il contest musicale Nate d’Acqua che vede protagonisti gli studenti, l’edizione di quest’anno si è conclusa con un ex aequo vedendo al primo posto il Liceo Musicale “Francesco Severi” di Castellammare di Stabia con l’inedito Siamo fatti d’acqua e l’Istituto Superiore Statale “Carlo Levi” di Marano di Napoli con Il coraggio di tuffarsi. Al secondo posto il Liceo Classico “Torquato Tasso” di Salerno con Il fiume di Siddhartha, mentre il terzo va all’Istituto “Don Lorenzo Milani” di Gragnano con I have nothing. Quarto il Liceo “Pitagora – B. Croce” di Torre Annunziata, quinto l’Istituto “Guglielmo Marconi” di Giugliano.

 

«La Giornata Mondiale dell’Acqua in Campania non è una ricorrenza, ma un momento di concreta analisi sull’acqua ritrovata, sulla gestione virtuosa, sui progetti e i fondi che l’Eic ha intercettato e è al lavoro per intercettare per pianificare un servizio idrico integrato sempre più efficiente». Ha dichiarato Luca Mascolo, marcando la voglia di mettere la centro il dialogo tra le istituzioni, i cittadini  e le giovani generazioni per promuovere i progetti di sostenibilità e di cultura dell’acqua in tutte le sue forme.

 

Mentre Mario Casillo ha promosso il lavoro che stanno svolgendo come Regione per rafforzare gli investimenti nelle infrastrutture idriche e nel recupero della balneabilità. « Solo intervenendo alla radice possiamo garantire davvero qualità delle acque e piena balneabilità, restituendo a tutta la Campania un ambiente più sano e un futuro più sostenibile».

 

Infine, l’assessore Claudia Pecoraro ha spiegato come un modello integrato e sostenibile deve guidare la trasformazione dei territori mettendo in relazione ambiente, acqua e infrastrutture. «Solo così si costruiscono comunità resilienti, capaci di affrontare le sfide del cambiamento climatico. Il modello di città ereditato ha mostrato i suoi limiti: è tempo di ripensare l’urbanistica, ricucire il tessuto sociale e proteggere territori e persone. Rigenerare oggi per custodire il domani».