Lukaku messaggio di pace, ma dal Napoli è muro contro muro
Ore decisive per il rapporto tra Romelu Lukaku e il Napoli. Domani riprendono gli allenamenti della squadra azzurra agli ordini del tecnico Antonio Conte e l’attaccante belga è atteso a Castel Volturno; in caso contrario, si rischia una rottura definitiva con la società. Oggi il calciatore è tornato a parlare sui social, spiegando i motivi della sua permanenza in Belgio dopo l’impegno con la nazionale: “Non potrei mai voltare le spalle al Napoli, mai. Desidero solo vincere con la mia squadra, ma devo assicurarmi di essere al 100% clinicamente. Recentemente non lo sono stato e questo mi ha pesato anche mentalmente”.
Le ragioni dell’attaccante
Lukaku ha evidenziato fattori di profondo disagio, legati non solo alla condizione atletica ma anche a questioni personali. “Questa stagione è stata davvero pesante, tra l’infortunio e una perdita privata”, ha dichiarato il centravanti. L’attaccante ha chiarito di essersi sottoposto a controlli medici in patria, dai quali sarebbe emersa un’infiammazione con presenza di liquido nel muscolo flessore dell’anca, vicino a una vecchia cicatrice. Si tratterebbe del secondo stop da quando è rientrato a inizio novembre, una situazione che lo sta spingendo a lavorare duramente anche in vista dei prossimi Mondiali con il Belgio.
Il braccio di ferro con la società
Nonostante le spiegazioni social, resta il nodo diplomatico: il club non ha gradito la mancata richiesta di un permesso ufficiale per prolungare l’assenza, dato che lo staff medico azzurro non era a conoscenza di questa nuova problematica fisica. Sebbene Antonio Conte sia legatissimo al calciatore e si sia speso in prima persona per portarlo all’ombra del Vesuvio, l’allenatore sembra intenzionato a seguire la linea della fermezza dettata dalla società: senza un rientro immediato, Lukaku potrebbe essere escluso dalla rosa.Verso la sfida contro il MilanIl clima in città è teso ma focalizzato sul campo. I tifosi sognano il sorpasso in classifica nel big match di lunedì al Maradona contro il Milan. Sebbene l’apporto di Lukaku sia stato fondamentale lo scorso anno — con un bottino di 14 gol e 11 assist — l’ambiente fatica ora ad accettare una scelta individuale che scavalca le gerarchie del club. La palla passa ora al giocatore: solo il ritorno a Napoli e un confronto diretto con i medici e la dirigenza potranno sanare una ferita che rischia di compromettere il resto della stagione.

