Napoli, si torna in campo a Castel Volturno: Lukaku chiarisce, ma i dubbi restano
La ripresa degli allenamenti per il Napoli è imminente, con tanti azzurri già in campo domani a Castelvolturno in vista del big match di lunedì prossimo contro il Milan. Dopo alcuni giorni di pausa concessi da Conte, il tecnico leccese ritroverà gradualmente tutti e 12 i convocati dalle rispettive nazionali. All’appello saranno quasi sicuramente già presenti McTominay, De Bruyne, Gilmour, Elmas e Lobotka. Gli ultimi due rientrati in anticipo a causa dell’eliminazione dai playoff delle loro Nazionali. C’è ancora da aspettare invece per gli italiani e Hojlund, impegnati nell’importante finale di stasera per staccare un pass per il Mondiale americano.
Ma la questione che più di tutte ha tenuto banco negli ultimi giorni è sicuramente quella legata a Romelu Lukaku. L’attaccante belga ha rifiutato la convocazione da parte del CT del Belgio Rudi Garcia, rientrando comunque nel suo paese d’origine per avviare un processo di riabilitazione con il suo staff medico di fiducia, nel tentativo di ritrovare la condizione migliore in vista del finale di stagione. A Conte e alla società non è piaciuto il comportamento di Romelu, in quanto non concordato e non conforme alle direttive.
I giorni successivi all’uscita della notizia sono stati di gelo totale tra le due parti, con l’ultimatum da parte dei vertici del Napoli che faceva intendere che se Lukaku non fosse tornato entro oggi sarebbe finito fuori rosa a tempo indeterminato. Alla fine ci ha pensato lo stesso Big Rom a chiarire la situazione con una storia sul suo profilo Instagram: “La verità è che nelle ultime settimane non mi sentivo bene fisicamente e ho fatto dei controlli mentre ero in Belgio. È emerso che c’era un’infiammazione e del liquido nel muscolo flessore dell’anca, vicino alla cicatrice. Dato che è il secondo problema che ho avuto da quando sono tornato a inizio novembre, ho scelto di fare la riabilitazione in Belgio così da poter aiutare la squadra quando sarò chiamato. Penso che molti di voi abbiano visto l’intervista che ho fatto a Verona: non potrei mai voltare le spalle al Napoli, mai. Non c’è niente che desideri di più che giocare e vincere per la mia squadra. Ma in questo momento devo assicurarmi di essere clinicamente al 100%, perché recentemente non lo sono stato, e questo ha avuto un impatto anche mentale. È stato un anno molto intenso… ma alla fine ce la farò e aiuterò il Napoli e la nazionale a raggiungere i loro obiettivi quando sarò chiamato in causa. È tutto ciò che voglio”.
Sembra quindi tutto rientrato, con ADL e Manna che sarebbero pronti anche a rinunciare ad eventuali sanzioni per lasciar risolvere la questione all’interno dello spogliatoio. Anche se i dubbi che ci sia qualcosa di più profondo non si sono ancora placati, come anche quelli che riguardano lo staff medico della squadra. Più di una volta abbiamo visto un Conte insofferente nei loro confronti, e questa querelle non fa altro che macchiare ancor di più una stagione in cui la condizione fisica dei protagonisti in campo è stata sempre un grosso problema. Vedremo cosa succederà, l’attenzione però dovrà ora essere posta tutta sul tour de force finale.

