Rifiuti tessili, sequestrate 130 tonnellate: Legambiente lancia l’allarme sulle ecomafie
BLITZ NEL PORTO DI NAPOLI
30 marzo 2026
BLITZ NEL PORTO DI NAPOLI

Rifiuti tessili, sequestrate 130 tonnellate: Legambiente lancia l’allarme sulle ecomafie

La Presidente Imparato: «Settore a rischio infiltrazioni, servono impianti moderni e regole chiare per fermare le aree grigie tra usato e scarto»
Serena Uvale

Mariateresa Imparato, Presidente di Legambiente Campania ha così commentato il sequestro il stamattina avvenuto nel porto di Napoli di oltre 130 tonnellate di rifiuti tessili: «Il sequestro di oggi conferma le infiltrazioni della criminalità nella filiera degli indumenti usati e dei rifiuti tessili. Stiamo parlando di un settore che intercetta volumi importanti e, soprattutto, conserva un valore economico lungo diversi passaggi creando aree grigie tra ciò che viene presentato come “usato recuperabile” e ciò che, in assenza di verifiche e trattamenti, resta a tutti gli effetti un rifiuto».

La Presidente aggiunge inoltre la necessità di “agire a monte”, chiedendo alla Regione di sostenere i Comuni per migliorare la valorizzazione degli scarti tessili con attività di sensibilizzazione e comunicazione ambientale. La presidente di Legambiente ricorda inoltre che la qualità della raccolta dipende dalla chiarezza delle regole, dalla fiducia nel sistema e dalla consapevolezza delle persone: «Serve investire in impianti moderni e trasparenti, capaci di trattare i tessili in modo sicuro e tracciato. Senza un’impiantistica adeguata non si vince la sfida della sostenibilità e si lascia spazio agli ecocriminali che sfruttano le falle del sistema, con danni ambientali e rischi per la salute delle cittadine e dei cittadini» conclude la Presidente.