“Squallor Forever”: successo per la prima nazionale a Napoli
La prima nazionale di “Squallor Forever”, andata in scena venerdì 27 marzo al Teatro Trianon Viviani di Napoli, si è chiusa con grande successo. Per la natura stessa degli Squallor, il repertorio che ha costituito lo spettacolo non aveva mai conosciuto una dimensione concertistica completa.
Più che un semplice omaggio, “Squallor Forever” si è confermato come un vero racconto musicale: due ore intense, ritmate e partecipate, costruite sulla forza dei brani, sulla qualità degli arrangiamenti e sull’energia della Squallid Orchestra.
Lo spettacolo è stato arricchito anche da contributi e incursioni come Radio Squallor di Attilio Pace, media partner del progetto, che ha accompagnato la serata con il suo controcanto ironico e affettuoso, coerente con lo spirito originario del gruppo.
Lo stesso Attilio Pace ha intrattenuto il pubblico con una gag molto apprezzata, rievocando un episodio del film “Arrapaho”, interpretato dal padre Daniele Pace, in un momento che ha unito memoria, comicità e complicità con la platea.
A dare colore allo spettacolo hanno contribuito anche l’omelia di Gennarino Primo e le incursioni di Pierpaolo. La serata ha visto inoltre l’intervento di Marisa Laurito, accolta con grande affetto dal pubblico, che ha omaggiato una delle più memorabili scene del film “Uccelli d’Italia”.
Il repertorio ha coperto alcuni dei brani più rappresentativi della produzione squalloriana, tra cui “Curnutone”, “Chi cazz mo fa fa”, fino a “O tiemp se ne va” e “O ricuttaro n’ammurat”. Nel finale, con i bis di “Curnutone” e “O ricuttaro n’ammurat”, il pubblico si è riversato sotto il palco.
Sul piano musicale, la Squallid Orchestra ha offerto una prova solida e di grande personalità, dimostrando professionalità e grande capacità: Fabiano Fasoli e Antonello Rapuano alle tastiere; Anna Iuliano e Debhora D’Aronzo ai cori; Francesco Mandato voce lead; Paolo Parrella alla chitarra; Marco Pietrantonio alla batteria; Giuseppe Timbro al basso; Vincenzo Saetta al sassofono; Gennaro Del Piano ha dato un’impronta teatrale; Giuseppe Telaro autore degli arrangiamenti, ha firmato l’architettura musicale del progetto.
“Volevamo colmare un’assenza, restituendo agli Squallor una dimensione live mai davvero compiuta. Il calore del pubblico di Napoli ci dice che questo percorso è cominciato nel modo migliore: è stata una promessa mantenuta”, dichiarano i produttori Jean Pierre el Kozeh e Francesco Tuzio.

