Boscoreale. Armi e droga, scoperto il deposito della camorra
L’area di Boscoreale torna al centro dell’agenda delle forze dell’ordine con un nuovo colpo inferto alla criminalità locale. Un’operazione lampo, condotta dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, ha portato al rinvenimento di un vero e proprio arsenale e di un ingente quantitativo di stupefacenti, confermando la pressione costante dello Stato sulle zone calde del hinterland vesuviano.
Il blitz: armi cariche dietro le scale
Tutto è nato da un’intuizione durante un normale servizio di pattugliamento. Transitando in via Passanti Flocco, i militari hanno notato un dettaglio anomalo: un portone spalancato e le luci interne accese in un orario sospetto. Una volta entrati nell’edificio per un controllo, il silenzio dell’androne ha spinto i Carabinieri a ispezionare gli spazi comuni.
Il nascondiglio
Nascosta con cura dietro le scale, è stata rinvenuta una busta contenente: una pistola revolver calibro 38; una pistola semiautomatica modello 85; un set di 188 munizioni di vario calibro. Le armi, pronte all’uso, verranno ora sottoposte a esami balistici per verificare se siano state utilizzate in recenti episodi di sangue o intimidazioni sul territorio.
La droga sotto il gazebo
L’operazione non si è fermata all’interno dello stabile. La perquisizione, estesa alle pertinenze esterne, ha permesso di scovare un deposito di droga. Sotto un gazebo situato nel perimetro del palazzo, i militari hanno sequestrato due chilogrammi di marijuana sigillata in buste e circa 65 grammi di cocaina.
Un territorio sotto osservazione
L’intervento di via Passanti Flocco è solo l’ultimo di una serie di operazioni che negli ultimi mesi hanno interessato Boscoreale, con particolare attenzione al comparto di edilizia popolare del Piano Napoli. L’obiettivo della Procura di Torre Annunziata e delle forze di polizia è duplice: disarmare le fazioni locali e sradicare le piazze di spaccio. Il continuo ritrovamento di pistole e munizioni in spazi comuni (ascensori, sottoscala, intercapedini) evidenzia la strategia dei clan di “esternalizzare” i depositi per evitare arresti in flagranza. I sequestri di droga, che spaziano dalle droghe leggere ai carichi di cocaina, puntano a soffocare i flussi finanziari della malavita organizzata.
L’inchiesta
Le indagini proseguono ora per identificare i custodi del materiale sequestrato. Resta alta l’allerta dei carabinieri, che attraverso il controllo capillare del territorio e l’uso di reparti speciali, continuano a mappare i movimenti sospetti tra Boscoreale e i comuni limitrofi.

