Bosnia-Italia, allarme “spia” durante l’allenamento
La vigilia della finale del playoff Mondiale tra Bosnia e Italia è stata segnata da sospetti, polemiche e tensioni. La posta in gioco è altissima e ogni dettaglio è sotto i riflettori. Dopo l’episodio dell’esultanza di Pio Esposito e Federico Dimarco che ha causato numerose polemiche,ieri c’è stato un altro episodio che ha scaturito numerose controversie.
L’intruso sorpreso
Ieri,infatti, durante l’allenamento della Bosnia, la security ha sorpreso un intruso in mimetica intento a filmare la sessione d’allenamento oltre i 15 minuti consentiti al pubblico. L’episodio ha subito attirato l’attenzione dei media locali, che hanno iniziato a parlare di “spia”.Dopo l’identificazione, si è scoperto che l’intruso era un soldato italiano di stanza in Bosnia per la missione europea Eufor. Le prime notizie avevano creato sospetti di un coinvolgimento della Nazionale italiana, ma la situazione è stata chiarita rapidamente.
Il chiarimento della Federcalcio Italiana
Proprio la stessa Federcalcio italiana ha precisato che il militare ha filmato gli allenamenti solo per curiosità personale e che la Nazionale italiana non era in alcun modo coinvolta e quindi completamente estranea ai fatti accaduti.Il soldato non stava raccogliendo informazioni strategiche per conto della squadra,ma come già detto ha ripreso l’allenamento solo per piacere personale.
La protesta bosniaca
La Bosnia ha comunque inviato una nota di protesta all’Eufor, che ha confermato l’estraneità della Nazionale italiana alla vicenda. L’episodio sottolinea quanto sia delicata la vigilia di un incontro di questa importanza. Adesso però il tempo delle chiacchiere e delle polemiche è finito, sarà il campo a parlare ed entrambe le squadre venderanno cara la pelle per raggiungere i Mondiali di calcio che si giocheranno quest’estate.

