Campania, stop a 57 corsi: il Movimento Libero e Autonomo chiede trasparenza
FORMAZIONE BLOCCATA
31 marzo 2026
FORMAZIONE BLOCCATA

Campania, stop a 57 corsi: il Movimento Libero e Autonomo chiede trasparenza

Provvedimento con effetto retroattivo scatena proteste nel settore: “Scelta senza confronto”, possibile sciopero nelle prossime settimane
Angela Conte

Sul provvedimento amministrativo della Regione Campania che sospende 57 percorsi formativi, il Movimento Libero e Autonomo delle scuole di formazione autofinanziate chiede dei formali chiarimenti. È stata interpellata proprio la Commissione Trasparenza per far luce sulla decisione che ha messo in uno stato di agitazione l’intero comparto professionale.

Il provvedimento in questione che – pur adottato il 30 marzo – dispone effetti a partire dal 29 marzo 2026, incidendo su percorsi già in fase di attivazione o avvio, congelando profili ad alta domanda come quelle OSA, ASACOM e Animatore Sociale. Una scelta che arriva proprio mentre si sbloccano i corsi OSS, attesi ormai da mesi.

 

La richiesta di chiarimenti alla Commissione Trasparenza

Nella missiva inviata alle istituzioni e agli organi di stampa, il segretario politico Nicola Troisi entra nel merito delle contestazioni: «L’avvio dei corsi O.S.S coincide con la sospensione di 57 percorsi formativi, una coincidenza che impone una domanda semplice: qual è la ratio amministrativa di questa scelta?».

Il tema si inserisce in un contesto già fragile, segnato dalle incertezze legate al Programma GOL, fermo da mesi e considerato uno snodo cruciale per la tenuta occupazionale e organizzativa degli enti di formazione. La combinazione tra stop ai programmi e provvedimenti improvvisi rischia di «produrre effetti strutturali sull’intero comparto».

Il nodo, però, non è solo tecnico. «Le rappresentanze datoriali non sono state convocate né coinvolte in alcun tavolo di confronto», attacca Troisi evidenziando l’esclusione di un dialogo con il settore.Sul versante operativo, le conseguenze sono già evidenti. «Si determina di fatto un blocco economico e un’interruzione di servizi già programmati», sostiene Troisi, evidenziando come le scuole si trovino «impossibilitate nel dare informazioni precise e puntuali agli utenti», spesso già iscritti o in attesa di avvio dei corsi.

Il passaggio più critico riguarda però la questione giuridica della retroattività del provvedimento: «Un atto pubblicato in data 30 con efficacia retroattiva al 29 introduce un profilo di evidente anomalia. Su quale presupposto si fonda una retroattività di questo tipo?».

 

L’ultimatum

Il Movimento Libero e Autonomo, insieme ad altre sigle, si riserva di promuovere uno stato di agitazione nelle prossime settimane, con la possibilità concreta di uno sciopero che coinvolga l’intero comparto della formazione professionale in Campania.