VIDEO | Castellammare, colpo nella notte ad una gioielleria: bottino da 300mila euro
Colpo nella notte nel rione Annunziatella, dove una banda di ladri ha preso di mira una gioielleria portando via preziosi…
«Ora riapro ma andrò all’estero, in Italia chi sbaglia non paga e gli sconti vengono fatti solo alla camorra». Sono parole dure, amare, quelle con cui Michele Cimmino, consigliere comunale di Gragnano e titolare di una gioielleria a Castellammare di Stabia, annuncia la ripartenza della sua attività dopo il furto subito poche settimane fa, per un valore di circa 200mila euro. Una rapina compiuta da una banda specializzata che ha lasciato un segno profondo, non solo economico, ma anche emotivo. In una lunga lettera rivolta ai suoi clienti e alla comunità, Cimmino racconta la sua esperienza e le riflessioni nate in questi giorni di difficoltà.
VIDEO | Castellammare, colpo nella notte ad una gioielleria: bottino da 300mila euro
Colpo nella notte nel rione Annunziatella, dove una banda di ladri ha preso di mira una gioielleria portando via preziosi…
«Potete immaginare benissimo la mia assenza dai social e dal sociale, qualcosa che è già successo in passato. Non immaginavo che si potesse ripetere di nuovo, e ciò mi fa pensare a quanto siamo veramente vulnerabili». Parole che denunciano la fragilità di chi, come imprenditore e cittadino, si trova esposto alla criminalità in un contesto dove la giustizia spesso sembra inefficace. «Siamo diventati il paese numero uno al mondo dove poter delinquere senza problemi«Un paese dove chi delinque sa di non essere punito, sa che non pagherà mai un prezzo proporzionato. Un paese dove si è deciso che gli sconti si fanno alla camorra, mentre a farne le spese, con la giustizia quasi a strozzarli, sono gli imprenditori, gli operai, i cittadini onesti».
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Cimmino riconosce l’impegno delle forze dell’ordine e il loro ruolo fondamentale, ma denuncia anche i limiti di un sistema che spesso li mette nelle condizioni di mani legate: «Da padre di famiglia, capisco bene le preoccupazioni di tutti, e nonostante il danno ingente, io sarò sempre dalla loro parte. Purtroppo, una cosa che non si ha il coraggio di dire è che anche chi ha il dovere di difenderci ha le mani legate, perché molte volte si ritrova ad essere vittima di un sistema e di leggi che, come dicevo, solo in Italia succede».
Il furto subito ha spinto Cimmino a riflettere sulle prospettive future per sé, la sua famiglia e l’attività: «Onestamente, stiamo valutando, in un futuro prossimo, opportunità di lavoro all’estero, in paesi dove la mattina si scende a lavorare, dove si può vivere sereni, dare un futuro ai propri figli, dove le leggi sono più certe e chi sbaglia paga senza sconti». Una decisione che fotografa la difficoltà di molti imprenditori del territorio, costretti a confrontarsi con una realtà percepita come insicura e ingiusta. Nonostante la rabbia e la frustrazione, Cimmino sceglie di ripartire, in nome dei valori familiari e del rapporto con la comunità. «Fino ad allora, riapriremo, andremo avanti, come abbiamo sempre fatto» Il messaggio di Cimmino è chiaro: la gioielleria non è solo un’attività economica, ma anche uno spazio dove raccontare emozioni e celebrare momenti importanti della vita dei suoi clienti. «Continueremo la nostra attività, lo dobbiamo ai tanti clienti e ai tanti amici che ci sono stati vicini e che non vogliono vederci mollare. Continueremo, perché l’unica cosa che ci riesce meglio è raccontare, attraverso i nostri gioielli, le vostre emozioni, i vostri momenti più belli, quelli indimenticabili».