DMO Capri, Federalberghi consolida il progetto per una gestione unitaria del turismo
SVILUPPO E FUTURO
31 marzo 2026
SVILUPPO E FUTURO

DMO Capri, Federalberghi consolida il progetto per una gestione unitaria del turismo

La filiera turistica spinge per un approccio unitario e sistemico nell’isola, superando la frammentazione amministrativa e valorizzando il lavoro stagionale.
Marco Milano

Un cambio di passo per Capri, dove il turismo non può più contare solo sulla fama dell’isola, ma deve essere sostenuto da modelli di gestione moderni e integrati. «L’eccellenza di Capri non può più basarsi sulla sola fama. Il nostro fascino non è uno scudo eterno se non viene sorretto da modelli di governo del territorio profondamente innovativi. Con l’istituzione della DMO l’isola compie finalmente quel salto di qualità necessario per competere in un mercato turistico globale in costante ed estrema evoluzione», sottolinea Lorenzo Coppola, presidente di Federalberghi Isola di Capri.

L’endorsement di Federalberghi
Il dibattito sulla nascita della DMO punta a creare uno strumento capace di coordinare soggetti pubblici e privati, programmando eventi e strategie turistiche in maniera condivisa. «Questo nuovo approccio – prosegue Coppola – significa, prima di tutto, voler condividere gli obiettivi e le necessità di tutti. Dobbiamo lasciarci alle spalle l’epoca della frammentazione, quando il territorio si muoveva in troppe direzioni diverse tra Regione e vari livelli comunali. Il turista che sbarca a Marina Grande non percepisce, e non deve percepire, i confini amministrativi. Dalla logistica all’accoglienza, ogni tassello deve far parte di una visione unitaria».

La visione unitaria
Secondo il presidente di Federalberghi, un approccio sistemico è l’unico modo per garantire che le logiche del mercato non dominino le scelte dell’isola. «Senza una regia unica, Capri rischia di essere sottoposta alle dinamiche del mercato invece di essere lei a governarlo. Creare una DMO significa, finalmente, voler programmare gli eventi e non più limitarsi a subirli passivamente. Significa decidere noi cosa accade sull’isola e come questo impatta sulla nostra comunità, puntando con decisione – conclude Coppola – sulla valorizzazione del lavoro stagionale, che resta il cuore pulsante della nostra ospitalità».