Pompei, le reliquie di San Bartolo Longo tornano nella cappella restaurata
RELIGIONE
31 marzo 2026
RELIGIONE

Pompei, le reliquie di San Bartolo Longo tornano nella cappella restaurata

Cerimonia partecipata e benedizione del nuovo altare da parte dell’arcivescovo Tommaso Caputo: un momento di fede e rinnovamento per la comunità.
Vincenzo Lamberti

Le spoglie mortali di San Bartolo Longo sono tornate a riposare nella cappella a Lui dedicata, al termine dei lavori di rifacimento che hanno interessato l’antico luogo di culto. La cerimonia, segnata da un clima di raccoglimento e devozione, ha visto la partecipazione di numerosi fedeli, accorsi per assistere al ritorno delle reliquie e per celebrare un momento di grande valore spirituale per la comunità di Pompei.

Il vescovo
Nel corso della celebrazione, l’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, ha benedetto anche il nuovo altare della cappella, rendendo l’occasione un doppio segno di rinnovamento e devozione. «Perché San Bartolo riposerà qui, accanto all’altare dove si celebra l’Eucaristia, l’altare, segno di Cristo, che stiamo per benedire? – ha rimarcato, nella sua omelia, l’Arcivescovo – Perché ogni giorno San Bartolo continuerà a insegnarci che la Santa Messa non è solo una sosta di preghiera, ma il luogo in cui la Parola di Dio e il Pane di vita eterna risplendono in tutta la loro luminosità. Perché San Bartolo ci spronerà a vivere ogni giorno con fede rinnovata questo appuntamento divino della Santa Eucaristia, fonte e culmine della vita della Chiesa».

Un luogo di memoria e preghiera
L’evento ha rappresentato non solo un ritorno fisico delle reliquie, ma anche un momento di profonda riflessione sul ruolo della fede nella vita quotidiana dei fedeli. La cappella, con il suo altare restaurato, si pone come fulcro della vita spirituale, un luogo in cui memoria e preghiera si intrecciano, offrendo ai pellegrini l’opportunità di meditare sul messaggio del santo e sul significato dell’Eucaristia. La celebrazione ha confermato l’importanza di San Bartolo Longo come guida spirituale, capace di ispirare i fedeli a vivere con impegno e devozione, rinnovando la centralità della Messa nella vita della comunità.