Ripartono gli allenamenti in casa Napoli ma Lukaku non c’è
Mattinata movimentata a Castel Volturno: Romelu Lukaku, attaccante belga del Napoli, non si è presentato all’allenamento odierno, suscitando preoccupazioni e attese per eventuali provvedimenti disciplinari da parte della società azzurra. Il giocatore, rimasto ad Anversa, aveva già informato il club nei giorni scorsi di aver ricevuto dai medici della Nazionale belga una diagnosi di infiammazione con presenza di liquido nel muscolo flessore dell’anca.
A detta del giocatore, la decisione di rimanere in Belgio sarebbe motivata dalla necessità di seguire un percorso di recupero più mirato. Il Napoli, che oggi attendeva l’intera rosa non impegnata con le nazionali, ha mantenuto un profilo prudente ma fermo: fonti vicine al club fanno sapere che non sono escluse sanzioni, tra cui eventuali multe o provvedimenti più severi, qualora il giocatore non rientrasse nei prossimi giorni. Secondo alcuni esperti sportivi, la situazione rappresenta un test importante per la gestione dei rapporti tra club e giocatori in casi di infortuni o problemi fisici certificati dalla Nazionale.
La società partenopea, dal canto suo, ribadisce che la priorità resta il recupero completo di Lukaku, ma mantiene la linea della fermezza, sottolineando che la disciplina e il rispetto delle regole interne rimangono imprescindibili. Dal canto suo, il giocatore ha utilizzato i social per chiarire la propria posizione: Lukaku ha sottolineato di non voler “voltare le spalle” al Napoli e alla sua tifoseria, confermando tuttavia le difficoltà fisiche e mentali affrontate negli ultimi mesi.
L’attesa ora è tutta per un possibile confronto ufficiale tra club e giocatore, che potrebbe chiarire le modalità e i tempi del rientro in squadra, oltre a stabilire eventuali sanzioni. Nel frattempo, la vicenda continua a far discutere tifosi e addetti ai lavori, ponendo in evidenza la complessità del rapporto tra giocatori internazionali e club di club di alto livello.

