Scafati-Poggiomarino, interrotta per problemi tecnici una tratta della Circumvesuviana
MOBILITA'
31 Marzo 2026
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Scafati-Poggiomarino, interrotta per problemi tecnici una tratta della Circumvesuviana

Un guasto tecnico ha paralizzato una porzione vitale della rete, confermando una volta di più le enormi difficoltà che l’EAV (Ente Autonomo Volturno) incontra quotidianamente nel mantenere la regolarità del servizio

NAPOLI – Non c’è pace per i pendolari della Circumvesuviana. Anche stamattina la giornata è iniziata con il copione, purtroppo noto, del disservizio improvviso. Un guasto tecnico ha paralizzato una porzione vitale della rete, confermando una volta di più le enormi difficoltà che l’EAV (Ente Autonomo Volturno) incontra quotidianamente nel mantenere la regolarità del servizio.

Binari sbarrati: stop tra Scafati e Poggiomarino

Il blocco è scattato nelle prime ore della giornata. Attraverso una nota ufficiale, l’azienda ha comunicato l’interruzione immediata della circolazione ferroviaria nella tratta compresa tra le stazioni di Scafati e Poggiomarino.Per tamponare l’emergenza e limitare i danni a studenti e lavoratori, l’Ente ha dovuto attivare il servizio di bus sostitutivi. Tuttavia, come spesso accade in questi casi, il passaggio dal ferro alla gomma comporta inevitabili ritardi e disagi logistici, aggravati dal traffico veicolare dell’area vesuviana.

Una gestione sotto assedio

L’episodio odierno non è che l’ultimo tassello di un mosaico di criticità che sembra non avere fine. La gestione EAV della Circumvesuviana resta infatti nel mirino per una serie di problematiche strutturali:

Infrastrutture Obsolete: Il blocco tra Scafati e Poggiomarino è il segnale di una rete che risente dell’usura e della mancanza di un ammodernamento tempestivo.

Materiale Rotabile al Limite: I continui guasti tecnici sono spesso legati a convogli datati che faticano a reggere i ritmi di un servizio metropolitano intensivo

.Logistica dell’Emergenza: L’istituzione dei bus sostitutivi, sebbene necessaria, viene percepita dall’utenza come una soluzione precaria che evidenzia la fragilità dell’intero sistema di trasporto.Il malcontento degli utentiSui social e nelle stazioni monta la protesta. Per chi utilizza la linea per raggiungere il posto di lavoro o l’università, l’incertezza è diventata la norma.”Iniziare la giornata senza sapere se e quando si arriverà a destinazione è inaccettabile,” commentano i rappresentanti dei comitati pendolari.

Quale futuro?

Nonostante i piani di investimento e le promesse di nuovi treni, la realtà quotidiana parla di binari interrotti e stazioni isolate. La sfida per l’EAV rimane quella di trasformare una gestione emergenziale in una pianificazione efficiente, ma per ora la Circumvesuviana resta, per migliaia di cittadini, una scommessa persa ogni mattina.