Adorante-Stabia, cuore a Castellammare e i gol per il Venezia
SERIE B
1 aprile 2026
SERIE B

Adorante-Stabia, cuore a Castellammare e i gol per il Venezia

Lunedì la sfida nostalgia al Penzo tra le vespe e il bomber Al Menti le lacrime e il saluto ai tifosi dopo la partita
Michele Imparato

Lunedì il “Pier Luigi Penzo” non sarà solo il teatro di una sfida d’alta classifica tra Venezia e Juve Stabia, ma il palcoscenico di un romanzo sportivo scritto a suon di gol e sentimenti. Al centro dei riflettori c’è lui, Andrea Adorante, l’uomo che ha cambiato la storia recente delle Vespe e che ora trascina i lagunari verso la serie A. Una partita che per il bomber di Parma non potrà mai essere come le altre.

L’intuizione di Lovisa

La storia tra Adorante e la Juve Stabia è il manifesto del calcio fatto con competenza e lungimiranza. Tutto ebbe inizio nel gennaio del 2024, quando il direttore sportivo Matteo Lovisa decise di puntare forte su un ragazzo che a Trieste faticava a trovare lo spazio che meritava. Fu una scommessa vinta in partenza: l’impatto di Adorante con la realtà di Castellammare fu devastante. Sotto la guida di Guido Pagliuca, Adorante divenne il terminale perfetto di una macchina da guerra. Con i suoi gol pesanti, trasformò il sogno promozione in una solida realtà, riportando la Juve Stabia in serie B. Ma è stata la scorsa stagione a consacrarlo definitivamente nell’Olimpo dei grandi attaccanti della categoria: 17 reti totali (15 in regular season e 2 nei playoff), un mix di potenza fisica, senso della posizione e un fiuto del gol che ha fatto innamorare il pubblico del Menti.

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Il sacrificio necessario: una plusvalenza d’oro

In estate, il mercato ha presentato il conto. Il talento di Adorante era diventato troppo grande per essere ignorato dai club con ambizioni di vertice. Il passaggio al Venezia è stato un passaggio doloroso ma inevitabile, un’operazione che ha permesso alla Juve Stabia di sorridere anche sul fronte del bilancio. La cessione è stata perfezionata per una cifra vicina ai 2,5 milioni di euro più bonus, garantendo alle casse gialloblù una plusvalenza vitale e la conferma che il lavoro di scouting del club è oggi tra i migliori d’Italia. Arrivato in Laguna, Adorante non ha tradito le attese. In questo campionato ha già timbrato il cartellino per ben 13 volte, dimostrando che il salto di qualità non ha scalfito la sua media realizzativa. È il bomber di razza che il Venezia cercava per dare l’assalto alla promozione, un attaccante moderno capace di caricarsi sulle spalle l’intero reparto offensivo.

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Le lacrime del Menti

Quello di lunedì sarà il secondo atto del confronto stagionale tra il bomber e il suo passato. Tutti ricordano l’emozione della gara d’andata a settembre: un pareggio a reti bianche che passò in secondo piano rispetto a quanto accaduto al fischio finale. Andrea, con la maglia arancioneroverde addosso, si diresse verso la Curva Sud del Menti. Non ci furono fischi, ma solo applausi scroscianti e cori che invocavano il suo nome. Un tributo che sciolse la corazza del guerriero: Adorante lasciò il campo tra le lacrime, consapevole di aver lasciato un pezzo di cuore in quella città che lo aveva adottato come un figlio.

Cosa aspettarsi al Penzo

Lunedì, però, il romanticismo dovrà lasciare spazio al cinismo del campo. Il Venezia ha bisogno dei suoi gol per consolidare la posizione, la Juve Stabia di Abate – che conosce ogni segreto del suo ex pupillo – cercherà di ingabbiarlo per continuare a stupire. Adorante si troverà di fronte alcuni compagni con cui ha condiviso la gioia della promozione. Saranno novanta minuti di adrenalina pura, in cui ogni pallone toccato dal numero 9 avrà un sapore speciale. Perché si può cambiare maglia, si può segnare per altri colori, ma il legame tra Adorante e la Juve Stabia  resta una delle pagine più belle scritte.