Cambia l’immobiliare a Napoli: fino a 850€ per un monolocale ai Quartieri
MERCATO IMMOBILIARE
1 aprile 2026
MERCATO IMMOBILIARE

Cambia l’immobiliare a Napoli: fino a 850€ per un monolocale ai Quartieri

Con le nuove regole stringenti sugli affitti brevi il mercato immobiliare di Napoli cambia faccia e continua a crescere
Vincenzo Esposito

A Napoli il mercato immobiliare sta cambiando natura. Dietro al +2,6% registrato nel 2025, dato diffuso da Tecnocasa, si nasconde una trasformazione più profonda del real estate. A trainare non è più solo il turismo ma una domanda strutturale fatta di studenti, giovani lavoratori e nuovi acquirenti che riscrivono le gerarchie urbane.

Il centro storico tra turismo e ritorno alla vita quotidiana

Il cuore antico di Napoli, attorno al Duomo, continua ad attirare compratori e investitori. I prezzi sono in aumento (+2,1%) e si attestano in media sui 3.000 euro al metro quadro per case in buone condizioni, con punte che arrivano a 4.000 euro nelle zone più ricercate, come tra piazza Bellini e via Benedetto Croce.

Il turismo resta un fattore importante, anche se oggi è più regolato. Non tutti, però, riescono a entrare nel mercato degli affitti brevi. Per questo molti proprietari scelgono soluzioni più semplici e flessibili, come gli affitti temporanei, rivolti soprattutto a studenti e lavoratori fuori sede. In questi casi, un monolocale si affitta in media tra 450 e 500 euro al mese.

È un’alternativa che garantisce entrate costanti, ma riduce il numero di case disponibili per chi cerca una sistemazione stabile. La mancanza di immobili sul mercato sta inoltre spingendo gli investitori verso zone vicine e più popolari, come Forcella o l’area dei Decumani. Qui si entra con prezzi più bassi, ma con la prospettiva di una crescita futura.

Università e trasporti: cosa guida davvero il mercato

Il cambiamento più evidente riguarda però chi compra e perché. Oggi le zone più richieste sono quelle vicine alle università e ben collegate con i mezzi pubblici. Quartieri come Orefici e Monteoliveto ne sono un esempio: la vicinanza alla metropolitana, al porto e agli atenei mantiene alta la domanda. Qui si acquistano soprattutto piccoli appartamenti da affittare a studenti.

Lo stesso fenomeno si vede nei Quartieri Spagnoli, dove il calo del turismo ha riportato spazio agli affitti tradizionali: un monolocale ristrutturato può arrivare anche a 850 euro al mese. Anche nelle periferie si muove qualcosa. A Scampia, l’arrivo di nuove facoltà universitarie e della metropolitana sta cambiando il volto del quartiere. Zone come Secondigliano restano più economiche (circa 1.500-1.600 euro al metro quadro), ma iniziano ad attirare investitori, soprattutto per affitti a studenti, con stanze intorno ai 400 euro.

Dove i prezzi crescono di più

Se il centro resta stabile, è nelle aree più esterne che si registrano gli aumenti maggiori. Il Centro Direzionale segna la crescita più alta (+8,1%). Qui pesano i nuovi progetti: metropolitana, uffici pubblici, strutture sportive e culturali. I prezzi sono ancora accessibili: tra 2.500 e 3.000 euro al metro quadro per il nuovo, meno per l’usato. Questo attira soprattutto giovani alla ricerca della prima casa, mentre gli investitori puntano sugli affitti. Un piccolo appartamento comprato a 70-80 mila euro può essere affittato tra 600 e 650 euro al mese.

Il mercato di lusso resta forte

Nelle zone più esclusive, come Posillipo, Chiaia e San Ferdinando, i prezzi continuano a salire (+4,3%). Qui si arriva facilmente a 6.000 euro al metro quadro, con punte oltre i 7.000 nelle posizioni migliori, come Marechiaro o la Gaiola. La domanda è più ristretta ma solida: famiglie e acquirenti locali in cerca di case migliori, con vista sul mare, terrazzi o giardini. L’offerta è limitata, e questo mantiene i prezzi elevati.

Nuove regole, nuovi equilibri

Le norme più rigide sugli affitti turistici stanno cambiando il mercato. In alcune zone, come Mergellina, più case sono tornate in vendita, facendo scendere leggermente i prezzi. In altre, come i Quartieri Spagnoli, si assiste a un ritorno agli affitti per residenti. Resta però un problema: le case in affitto sono poche rispetto alla domanda. Questo fa salire i canoni e spinge molte famiglie a comprare, anche grazie a mutui ancora convenienti.