Il presidente del Napoli vuole una rivolzione nel calcio italiano dopo il fallimento della Nazionale
IL FUTURO
1 aprile 2026
IL FUTURO

Il presidente del Napoli vuole una rivolzione nel calcio italiano dopo il fallimento della Nazionale

Il presidente azzurro parla di cambio alla guida della Federcalcio
Andrea Ripa

“Nel calcio bisogna resettare e non avere paura né vergogna di ripartire da zero”. È netto il commento del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, intervenuto ai microfoni di Radio Crc dopo la terza mancata qualificazione consecutiva dell’Italia ai Mondiali. Un’eliminazione che ha riacceso il dibattito sulla gestione del calcio italiano e sul futuro della federazione guidata da Gabriele Gravina. Proprio su questo punto, il patron azzurro non ha nascosto la necessità di un cambiamento radicale.

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Nel suo intervento, De Laurentiis ha indicato anche una possibile figura per guidare la rinascita: Giovanni Malagò. “Il mondo dello sport, dove c’è di mezzo anche lo Stato, è stato foriero di grandi successi – ha dichiarato – come dimostrano le Olimpiadi invernali e quelle estive. Malagò è uno che ha lavorato molto bene, ineccepibile dal punto di vista professionale”. Parole di stima che si trasformano in una vera e propria investitura: “Uno come Malagò è abituato a dare il meglio, è un grande professionista ed è anche dotato di umiltà. Nel mondo che ci circonda, invece, molti vogliono stare lì per prendere, senza capire che per ricevere bisogna prima dare”.

 

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Secondo De Laurentiis, un eventuale cambio ai vertici potrebbe avere effetti immediati: “Non c’è dubbio che se Malagò prendesse in mano il calcio italiano, questo risalirebbe prestissimo la china. Se si ripartisse con lui da domani mattina, nel giro di un biennio saremmo nuovamente competitivi”. Dichiarazioni destinate a far discutere, in un momento delicato per il calcio italiano, chiamato a una profonda riflessione dopo l’ennesima esclusione dal palcoscenico mondiale.

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