Sanità, la giunta Fico accelera: pronte 23 case di comunità
Napoli. La sanità campana volta pagina e prova a correre. Dopo decenni di sacrifici e restrizioni, il percorso di rinascita del sistema sanitario regionale segna un nuovo punto a favore. La Giunta regionale, guidata dal presidente Roberto Fico, ha approvato il via libera per 23 nuove strutture territoriali, suddivise tra Case e Ospedali di Comunità.
I nuovi presidi.
Questi nuovi presidi si aggiungono ai 16 già attivati lo scorso gennaio, delineando una rete di assistenza capillare che mira a un obiettivo ambizioso: portare la cura fuori dai grandi ospedali e dentro i quartieri e i piccoli comuni.
La nuova rete territoriale«È un ulteriore passo per costruire una sanità territoriale più estesa, capace di intercettare i bisogni dei cittadini prima che diventino emergenze da pronto soccorso», ha dichiarato il governatore Fico a margine della seduta di Giunta.Le nuove strutture non sono solo “mura”, ma centri di cure primarie dove i cittadini potranno trovare assistenza infermieristica, diagnostica di base e monitoraggio delle cronicità. L’idea è quella di decongestionare i grandi hub ospedalieri, spesso al collasso, offrendo risposte rapide sul territorio.
Tecnologia e investimenti: i numeri
Oltre alle strutture, la Regione accelera sul fronte della modernizzazione. Sono 16 le nuove apparecchiature ad alta tecnologia appena entrate in funzione nelle Asl e nelle aziende ospedaliere campane. Con quest’ultimo innesto, il totale dei macchinari di ultima generazione (tra cui risonanze magnetiche, TAC e acceleratori lineari) sale a 391 dall’inizio del programma di investimenti.“Interventi concreti che vanno nella direzione di rendere più efficienti i servizi e migliorare la qualità dell’assistenza,” ha ribadito Fico.
Il Focus: la fine del Piano di Rientro
La vera notizia che fa da sfondo a questi investimenti è la recente, e storica, uscita della Campania dal Piano di Rientro sanitario. Per anni, la regione è stata imbrigliata in vincoli di bilancio strettissimi che hanno limitato assunzioni e investimenti.Oggi, con i conti in ordine e il ritorno alla gestione ordinaria, la Campania riacquista la sua “sovranità” sanitaria. Questo significa:Maggiore capacità di spesa: Possibilità di programmare investimenti a lungo termine senza il “vetro” dei commissari romani.Sblocco del turnover: Una gestione più fluida del personale, fondamentale per dare gambe alle nuove 23 strutture approvate.Autonomia decisionale: Possibilità di adattare i modelli di cura alle specifiche esigenze demografiche della regione.Le 23 nuove strutture approvate dalla Giunta regionale (che comprendono Case di Comunità e Ospedali di Comunità) rientrano nel piano di potenziamento della medicina territoriale finanziato in gran parte dai fondi del PNRR e ora accelerato dall’uscita dal Piano di Rientro.Sebbene l’elenco completo e dettagliato dei 23 nuovi indirizzi sia in fase di pubblicazione ufficiale attraverso i decreti attuativi delle singole ASL, la distribuzione segue i criteri di densità abitativa e carenza di servizi stabiliti dal DM 77/2022. Ecco la ripartizione geografica e le aree interessate sulla base della programmazione regionale:
La distribuzione per aree
Le strutture saranno distribuite in modo da coprire i “vuoti” assistenziali in tutte le province campane:Napoli e Provincia (ASL Napoli 1, 2 e 3): È l’area con la quota maggiore di interventi. Si prevedono nuove strutture nei quartieri periferici di Napoli (come l’area Est e l’area Nord) e nei comuni dell’hinterland (area vesuviana e area giuglianese) per alleggerire i pronto soccorso dei grandi ospedali cittadini.Caserta (ASL Caserta): Focus sulle aree a forte crescita demografica e sui comuni dell’agro aversano e del litorale domizio, dove la domanda di sanità di prossimità è altissima.Salerno (ASL Salerno): Gli interventi mirano a coprire sia l’area urbana che le zone più interne (Vallo di Diano e Cilento), dove la distanza dai grandi ospedali rende vitali gli Ospedali di Comunità.Avellino e Benevento (ASL Avellino e ASL Benevento): Qui la priorità è il contrasto allo spopolamento sanitario delle aree interne, con Case di Comunità “Spoke” collegate a centri “Hub” per garantire assistenza h24 anche nei comuni montani.
Una sfida ancora aperta
Nonostante l’entusiasmo per i nuovi macchinari e l’autonomia finanziaria, la sfida resta complessa. La sfida del Presidente Fico è trasformare i numeri in realtà percepita dai cittadini: abbattere le liste d’attesa e garantire che le nuove Case di Comunità siano dotate di personale medico e infermieristico sufficiente.«Con l’uscita dal piano di rientro possiamo accelerare ancora di più questo lavoro», conclude Fico. «Proseguiamo per una sanità pubblica più efficace al servizio dei cittadini». La strada è tracciata, ora la Campania attende i risultati.

