Stop alla balneazione alla baia di Ieranto, rischio crolli per l’ex piattaforma Italsider
BAIA DI IERANTO
1 aprile 2026
BAIA DI IERANTO

Stop alla balneazione alla baia di Ieranto, rischio crolli per l’ex piattaforma Italsider

La Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia ha emanato un’ordinanza di polizia marittima che vieta la navigazione e la balneazione nel tratto di mare antistante la storica piattaforma della baia di Ieranto.
Carmen Caldarelli

Il provvedimento, emanato il 26 marzo, si è reso necessario a causa del grave deterioramento della piattaforma aggettante sul mare. La struttura, un tempo parte del sito industriale Italsider e oggi proprietà del Demanio marittimo, presenta seri rischi di cedimento.​

 

CHIUSURA ACCESSI PIATTAFORMA

In risposta all’ordinanza, il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), che dal 1987 cura e valorizza l’area, ha annunciato la chiusura immediata degli accessi alla piattaforma e delle altre discese a mare che ricadono nella sua proprietà. Una scelta obbligata, spiega la Fondazione, per garantire l’assoluta incolumità dei visitatori che proprio in queste settimane di primavera affollano il sentiero.​

 

ZONE ACCESSIBILI

​Nonostante le restrizioni, la Baia di Ieranto non chiude i battenti. Il FAI ha infatti precisato che, la baia resta raggiungibile tramite il consueto sentiero comunale da Nerano, che la balneazione rimane consentita esclusivamente dalla spiaggia centrale e che tutti i servizi di accoglienza, le visite guidate e le attività didattiche del FAI proseguiranno regolarmente.​

 

APPELLO ISTITUZIONI

​Il FAI ha tenuto a precisare di non poter intervenire direttamente sulla piattaforma poiché non rientra nella sua proprietà, nonostante sia collegata ai terreni della Fondazione. La situazione di pericolo era già stata segnalata in passato alle autorità competenti.​

 

In vista del 2026, anno in cui la BBC ha inserito Ieranto tra le “otto meraviglie marine del mondo“, il FAI ha offerto supporto al Comune di Massa Lubrense e all’Agenzia del Demanio per accelerare i lavori di consolidamento. L’obiettivo è un rapido risanamento della struttura per restituire piena sicurezza a un sito che è anche cuore dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella.​

 

«Chiediamo al Comune un’adeguata segnaletica a terra e in mare con boe limitrofe — conclude la Fondazione — per evitare qualunque pericolo per il pubblico.»

​L’interdizione resterà in vigore fino alla messa in sicurezza definitiva della struttura demaniale.