Torre del Greco, la Chiesa e le scuole lanciano la festa dei Quattro Altari
Torre del Greco. Le scuole per dare il via alla Festa dei Quattro Altari 2026 e per avvicinare i giovani alla storica rassegna religiosa e culturale di Torre del Greco. È l’auspicio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella, pronta a rilanciare agli studenti e ai docenti di tutti gli istituti cittadini del territorio il «format» già risultato vincente nel 2024 e nel 2025: ovvero, mettere in scena iniziative finalizzate da un lato a valorizzare la storia della manifestazione e dall’altro utili a fungere da naturale «apripista» alla tre giorni di eventi in programma da venerdì 12 giugno a domenica 14 giugno.
Il prologo della festa
Parte da questi presupposti «Aspettando la Festa dei Quattro Altari», l’iniziativa dedicata alle scuole programmata dall’ufficio cultura del Comune per sabato 23 maggio e domenica 24 maggio. In vista dell’evento, si è tenuto il primo incontro-confronto informativo nell’auditorium della Santissima Trinità alla presenza dell’assessore alla pubblica istruzione Mariateresa Sorrentino, della dipendente dell’ufficio cultura Valentina Sabbarese e del decano don Rosario Borrelli. Presenti, inoltre, dirigenti scolastici e docenti in rappresentanza degli istituti comprensivi e superiori di Torre del Greco. A inaugurare i lavori, a nome dell’amministrazione comunale, l’assessore alla pubblica istruzione: «Anche quest’anno – le parole di Mariateresa Sorrentino – la Festa dei Quattro Altari parte con le scuole. Ancora una volta l’amministrazione comunale ha deciso di puntare sui ragazzi, sui loro docenti e dirigenti, che rappresentano uno dei tesori più preziosi della nostra città. Già in passato abbiamo potuto ammirare performance di elevato valore e di assoluta bellezza. Siamo certi che anche quest’anno le scuole non deluderanno le nostre aspettative». Sulla stessa lunghezza d’onda, Valentina Sabbarese, che ha anche illustrato le iniziative di carattere prettamente tecnico utili nel processo di avvicinamento degli istituti all’iniziativa: «Portiamo avanti una collaborazione che tante soddisfazioni ci ha regalato già in occasione delle due precedenti edizioni – le parole della colonna dell’ufficio cultura del Comube -. Attraverso le performance proposte dagli studenti, siamo certi che andremo a riscoprire le identità della città e le prerogative di una manifestazione che, nonostante la lunga pausa prima della ripresa del 2024, ha saputo coinvolgere sin da subito le giovani generazioni».
Parola alla Chiesa
Don Rosario Borrelli ha, invece, affrontato il tema scelto per l’edizione 2026 dei Quattro Altari: «Eucaristia, sorgente di vita e cantiere di speranza». L’ha fatto anche attraverso una serie di idee messe nero su bianco e distribuite ai presenti. Il decano ha poi spiegato il significato storico della festa e la denominazione dell’Ottava: «Legata alla celebrazione del Corpus Domini otto giorni dopo quella di Napoli, quando si svolgeva di giovedì e non di domenica come avviene adesso. Per il secondo anno, inoltre, il giovedì della settimana nella quale è in programma la festa si svolgerà la processione eucaristica, momento che è stato reintrodotto dopo che nei decenni passati era stato di fatto cancellato a causa anche della perdita dell’identità religiosa della manifestazione».
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