A uno studente di Cicciano il premio “26 Marzo”
Un prestigioso traguardo per il mondo scolastico campano e, in particolare, per il Liceo Scientifico Enrico Medi di Cicciano. Claudio Nori, studente del terzo anno, si è aggiudicato il primo premio nella sezione A – Saggio del concorso regionale “Premio 26 Marzo, per uno sviluppo umano integrale”, promosso dall’Associazione Populorum Progressio ODV. La cerimonia di premiazione si è svolta presso la Sala Convegni dell’Hotel Ferrari, al termine di un incontro-dibattito guidato dal presidente dell’associazione, Pasquale Piccolo. L’evento è stato arricchito dalla presenza di rappresentanti istituzionali e dell’ospite d’onore Roberto Della Seta, che ha offerto una toccante testimonianza personale legata alle persecuzioni nazifasciste.
A conquistare la giuria è stato il saggio di Claudio Nori, dal titolo “Dopo Auschwitz: Dio, memoria e responsabilità per l’Europa che verrà”. Un elaborato di grande spessore, premiato per la maturità intellettuale e la capacità di affrontare un tema complesso con rigore e originalità. Il lavoro propone una riflessione profonda sul rapporto tra Auschwitz e la modernità europea, interrogandosi sul destino del continente dopo l’Olocausto e sulla responsabilità etica della memoria.Particolarmente apprezzato è stato l’intreccio tra analisi filosofica e riferimenti alle testimonianze di autori come Primo Levi ed Elie Wiesel, che hanno contribuito a rendere il saggio ancora più incisivo e significativo.Il risultato di Nori si inserisce in un percorso di eccellenza ormai consolidato: per la terza volta in quattro anni, infatti, il Liceo “Enrico Medi” si distingue tra i vincitori del concorso.
Un traguardo che conferma l’impegno dell’istituto nella formazione culturale e civile degli studenti, attraverso percorsi didattici che integrano storia, filosofia e cittadinanza attiva.Guidati dal docente Antonio Panico e supportati anche dal lavoro di revisione degli studenti della classe 4CT, i partecipanti hanno dimostrato una preparazione solida e una spiccata sensibilità sui temi della memoria e dei diritti umani.
Tra loro si è distinta anche Celeste Vitale, della classe 3BS, premiata con una menzione d’onore per un racconto ambientato nel campo di Terezín, capace di evidenziare il contrasto tra propaganda e verità, affidando all’arte il ruolo di resistenza alla disumanizzazione.Ai vincitori delle diverse sezioni sarà offerta l’opportunità di partecipare a un viaggio nei luoghi della memoria, ulteriore occasione di crescita e consapevolezza.Un successo che coinvolge e rappresenta l’intera comunità scolastica, confermando il valore di una formazione che guarda non solo al sapere, ma anche alla costruzione di una coscienza critica e responsabile nelle nuove generazioni.

