Buffer zone Pompei, il Ministero apre agli investimenti privati
L’intervento dei privati nell’ambito del progetto pubblico che punta allo sviluppo della “buffer zone”, ovvero di tutti i Comuni che ruotano attorno ai siti Unesco di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, realizzando opere finalizzate allo sviluppo culturale, sociale ed economico di Comuni come Portici, Torre del Greco, Boscoreale, Boscotrecase, Trecase, Terzigno, Scafati e Castellammare di Stabia.
L’occasione per i privati
Un’opportunità importante quella concessa ai privati dal Ministero della Cultura, attraverso l’Unità Grande Pompei, che ha pubblicato un avviso esplorativo pubblico per raccogliere manifestazioni di interesse. L’iniziativa, firmata dal generale Giovanni Capasso, direttore generale dell’Unità Grande Pompei, punta a coinvolgere attivamente i soggetti privati nella riqualificazione del territorio. L’avviso mira a individuare proposte per il recupero e il riuso del patrimonio edilizio esistente, con particolare attenzione a complessi dismessi, edifici degradati o aree industriali abbandonate. L’obiettivo è innescare processi virtuosi di rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile, riducendo al contempo il consumo di suolo.
L’area stabiese
Un’occasione importante soprattutto per Castellammare di Stabia dove la devastazione lasciata dal fallimento industriale, soprattutto lungo la fascia di costa di via De Gasperi, potrebbe trovare una strada da seguire nello sviluppo turistico del territorio. Magari con l’avallo del Ministero della Cultura che attraverso il Parco Archeologico di Pompei è impegnato nello sviluppo dell’area archeologica di Varano e del Museo Libero D’Orsi.
Il bando
Le proposte saranno valutate da una Commissione apposita basandosi su quattro criteri principali, per un punteggio massimo di 100 punti: adeguatezza e coerenza con le finalità di tutela e valorizzazione; analisi del fabbisogno territoriale; rilevanza del bene per l’ambito territoriale; concretezza e sostenibilità tecnico-finanziaria del progetto. È importante sottolineare che la partecipazione finanziaria per la realizzazione degli interventi sarà totalmente a carico dei proponenti privati. L’Unità Grande Pompei non prevede, allo stato attuale, forme di cofinanziamento o contributi diretti, ma è chiaro che l’inserimento delle proposte tra gli obiettivi da raggiungere per lo sviluppo della “buffer zone” rappresenta un assist fondamentale per ottenere le autorizzazioni necessarie a realizzare gli interventi.
Le scadenze
Gli interessati dovranno inviare le proprie proposte, corredate da una relazione di fattibilità tecnica ed economica e dalla documentazione richiesta entro il 5 giugno. Mentre entro il 30 giugno è prevista la scadenza improrogabile per la presentazione delle manifestazioni d’interesse. I progetti selezionati verranno inseriti in una graduatoria di merito e seguiranno l’iter per l’integrazione nel Piano Strategico dell’Unità Grande Pompei, previa approvazione del Comitato di Gestione.
La programmazione
I privati hanno dunque l’occasione per rendersi partecipi di un processo di sviluppo che vedrà impegnate anche le amministrazioni comunali. Per quanto riguarda Castellammare di Stabia, ad esempio, l’obiettivo è quello di far rientrare il recupero della strada di collegamento con la vetta del monte Faito tra i progetti finanziati dall’Unità Grande Pompei.

