Napoli si leva contro il “boia” della Knesset: appello da Piazza Plebiscito
Anche Piazza del Plebiscito, a Napoli, diventa il palcoscenico di una denuncia durissima contro la recente svolta legislativa della Knesset. Una coalizione di attivisti, giuristi e rappresentanti politici ha indetto una conferenza stampa per lanciare un appello internazionale contro la legge che legalizza la pena di morte per impiccagione per i prigionieri palestinesi.
Secondo i promotori dell’iniziativa — tra cui il Centro culturale Handala Ali, Humanity in Focus e la Rete Napoli per la Palestina — questa misura rappresenta il “punto più buio della violenza etno-coloniale”. La preoccupazione principale sollevata dalle reti di solidarietà riguarda l’arbitrarietà del sistema giudiziario in vigore nei territori occupati: in un contesto dove i palestinesi sono sottoposti a tribunali militari con tassi di condanna che superano il 96%, l’introduzione della pena capitale viene descritta non come una misura di giustizia, ma come una “legalizzazione del genocidio” già in atto attraverso la guerra e la pulizia etnica.
L’obiettivo è sollecitare istituzioni e società civile a schierarsi apertamente contro una deriva che minaccia di trasformare definitivamente la detenzione politica in una condanna a morte sistematica.

