Patto comune per il turismo, nasce la Dmo Stabia-Lattari
Tra il profilo frastagliato dei Monti Lattari che si tuffano nel blu del Golfo di Napoli, i sentieri che profumano di macchia mediterranea e le eccellenze gastronomiche che hanno reso celebre nel mondo la pasta di Gragnano, passando per le bellezze dell’antica Stabia, prende forma una nuova visione di sviluppo turistico condiviso.
È da qui, da un territorio ricco di identità e bellezza, che nasce la Dmo “Stabia Monti Lattari”, strumento che punta a mettere in rete risorse, competenze e strategie per rafforzare l’attrattività dell’intero comprensorio.
La Dmo rappresenta un modello di governance innovativo che mette insieme enti pubblici, imprese, associazioni e operatori dell’accoglienza, con l’obiettivo di superare la frammentazione e costruire una narrazione unitaria e competitiva. Non si tratta soltanto di promozione, ma di una vera e propria regia strategica capace di coordinare servizi, infrastrutture e valorizzazione delle eccellenze locali.
Al progetto hanno aderito diversi Comuni dell’area stabiese e dei Monti Lattari: oltre a Gragnano, figurano Castellammare di Stabia, Casola di Napoli, Lettere, Santa Maria la Carità, Sant’Antonio Abate e Pimonte. L’obiettivo è chiaro: costruire una destinazione riconoscibile e competitiva, in grado di attrarre flussi turistici qualificati e generare nuove opportunità economiche.
In questo senso, la creazione della Dmo per il comprensorio stabiese e dei Monti Lattari si inserisce in una strategia più ampia della Regione Campania, che punta a rafforzare le destinazioni emergenti e a distribuire in maniera più equilibrata i flussi turistici sul territorio. Fondamentale sarà il coinvolgimento del tessuto locale.
Il Patto di Destinazione, infatti, è aperto alla partecipazione attiva di tutti gli attori interessati: dagli enti pubblici agli operatori privati, con particolare attenzione al settore dell’ospitalità, chiamato a svolgere un ruolo centrale nel processo di sviluppo. «Si tratta di un passaggio importante: la creazione di una Destination Management Organization rappresenta uno strumento concreto per rafforzare l’attrattività del territorio, migliorare l’offerta turistica e creare nuove opportunità economiche”, ha sottolineato il sindaco Nello D’Auria, invitando imprese e associazioni a cogliere questa occasione. “Un percorso che richiede la partecipazione attiva di tutti». All’avviso pubblico che si è chiuso lo scorso 30 marzo hanno risposto decine di realtà del territorio, a testimonianza della grande presenza di attori nell’area che hanno scelto ormai da tempo di investire nel turismo.

