Pompei, le stazioni della Via Crucis in 14 tavolette nella Cappella San Bartolo Longo
Un percorso di fede torna a essere visibile nel cuore del Santuario di Pompei. Riaperta dopo i lavori di restauro, la Cappella San Bartolo Longo accoglie nuovamente i fedeli con le quattordici tavolette che illustrano le stazioni della Via Crucis. Le opere, donate dallo stesso San Ludovico da Casoria, rappresentano un legame profondo tra due figure fondamentali della spiritualità partenopea e simboli di carità e dedizione. San Bartolo Longo guardò sempre a San Ludovico da Casoria come modello di riferimento, sia per la fede intensa sia per l’impegno verso il prossimo.
Le tavolette
Le tavolette, che adornano le pareti della cappella, raccontano il cammino doloroso di Cristo verso il Calvario, offrendo ai pellegrini un’occasione di riflessione e preghiera. La riapertura della cappella consente dunque di riscoprire un patrimonio spirituale e artistico di grande valore, integrando la devozione personale con la storia del Santuario. Il restauro ha riguardato sia le pareti che le opere stesse, riportando alla luce i dettagli e i colori originari, in modo da garantire la fruibilità e la conservazione per le generazioni future.
La cappella inaugurata
La cappella si conferma così un luogo privilegiato per la contemplazione e la meditazione, dove la memoria dei santi si unisce alla dimensione collettiva della preghiera dei fedeli. I visitatori e i pellegrini che accederanno alla cappella potranno percorrere idealmente le quattordici stazioni, accompagnati dalla forza evocativa delle immagini e dalla spiritualità che esse trasmettono. La presenza delle opere donate da San Ludovico da Casoria testimonia non solo un gesto di generosità materiale, ma soprattutto la trasmissione di valori di carità e dedizione verso gli altri, che San Bartolo Longo fece propri nel corso della sua vita.

